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Molestie: i dati su donne, uomini e durante l'infanzia

molestielavoro
14 Febbraio 2018
Secondo l'ultimo report dell'Istat si stima che siano 8 milioni 816mila le donne tra i 14 e i 65 anni che nel corso della vita hanno subito qualche forma di molestia sessuale. Più di 3 milioni quelle che le hanno subito negli ultimi tre anni. Sono oltre 2 milioni invece (il 5% della popolazione dai 14 ai 65 anni) le persone che dichiarano di aver subito prima dei 18 anni atti sessuali.
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Le molestie verbali, l’esibizionismo, i pedinamenti, le telefonate oscene e le molestie fisiche sessuali. Ma anche mostrare foto o immagini pornografiche contro la volontà della persona e, per gli utilizzatori di internet, le proposte o i commenti osceni o inappropriati e il furto di identità su internet e sui social network allo scopo di scrivere messaggi offensivi o imbarazzanti su altre persone.

Sono state queste le molestie rilevate dalla ricerca dell'Istat, l'Istituto nazionale di statistica, effettuata nel 2015-2015 tramite interviste telefoniche e faccia a faccia su un campione di 50.350 individui da 14 ai 65 anni. I risultati sono stati pubblicati ieri.

 

In totale si stima che siano 8 milioni 816mila (il 43,6%) le donne che nel corso della vita hanno subito una qualche forma di molestia sessuale. Negli ultimi tre anni sono state invece 3 milioni e 118mila.

Considerando i dati di un'indagine realizzata nel 2008-2009, il fenomeno sembra in diminuzione.

 

Le molestie più frequenti subite dalle donne

Le forme di molestia più frequentemente subite dalle donne nel corso della vita sono quelle verbali: il 24% delle donne ha riferito di essere stata importunata verbalmente, infastidita o spaventata da proposte indecenti o commenti pesanti sul proprio corpo; seguono gli episodi di pedinamento (20,3%), le molestie con contatto fisico, come l’essere toccate, abbracciate, baciate contro la propria volontà ( 15,9% ), il 15,3 % ha subito atti di esibizionismo mentre le telefonate o i messaggi osceni a sfondo sessuale o che mirano a offendere la persona hanno coinvolto il 10,5% delle donne.

Il 6,8% delle donne ha subito proposte inappropriate o commenti osceni o maligni sul proprio conto attraverso i social network, al 3,2% sono state mostrate foto o immagini dal contenuto sessuale che l’hanno offesa o le è stato mostrato materiale pornografico contro la propria volontà, all’1,5% è capitato infine che qualcuno si sia sostituito a lei per inviare messaggi imbarazzanti, minacciosi od offensivi verso altre persone.

 

Non solo donne, anche uomini

L'indagine Istat ha analizzato però anche i dati che riguardano le molestie subite dagli uomini.

Sono 3 milioni 754mila (il 18,8%) gli uomini che nel corso della vita hanno subito molestie, 1milione 274mila (il 6,4%) negli ultimi tre anni, 610mila (il 3,1%) negli ultimi 12 mesi. Nel corso della vita anche gli uomini hanno subito in misura maggiore molestie verbali, nell’8,2% dei casi.

 

Chi è l'autore delle molestie?

Gli autori delle molestie a sfondo sessuale risultano in prevalenza uomini: lo sono per il 97% delle vittime donne e per l’85,4% delle vittime uomini.

Inoltre le molestie sono state fatte da estranei (60%) o da persone che si conoscono solo di vista (15,8%).

 

Molestie subite da bambini e ragazzi

Nel questionario è stata inserita anche una nuova domanda, rivolta agli atti sessuali subiti durante l'infanzia.

Sono oltre 2 milioni (il 5% della popolazione dai 14 ai 65 anni) le persone che dichiarano di aver subito prima dei 18 anni atti sessuali come essere toccati nelle parti intime, i genitali o il seno, o essere costretti a toccare qualcuno nelle sue parti intime.

Si tratta di fatti che hanno coinvolto 1 milione 567mila donne (7,8% ) e 435mila uomini (2,2%). Nella maggioranza dei casi questi fatti si sono verificati una sola volta, ma per circa un quarto delle vittime si sono ripetuti da 2 a 5 volte mentre una quota non trascurabile dichiara di non ricordare quante volte sia successo.

 

Gli autori di queste violenze sessuali sono, sia per i maschi sia per le femmine, in prevalenza sconosciuti (36,4%) o conoscenti (22,7%).

 

Il 62,1% degli uomini e il 42,7% delle donne non ha parlato con nessuno di questi fatti al tempo in cui si sono verificati. Quando ne hanno parlato, i confidenti preferiti dalle vittime sono stati i familiari (per il 28,4% delle donne e il 14,3% degli uomini) o gli amici (per il 19,3% delle donne e il 16,6% degli uomini). 

 

Leggi i dettagli sulla ricerca dell'Istat