Morbillo

Morbillo: 41.000 casi Europa nel 2018

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21 Agosto 2018
Nel primi sei mesi 2018 oltre 41mila adulti e bimbi nella regione europea dell'Oms sono stati colpiti da morbillo. L'Italia è tra i sette paesi con più casi. In testa l'Ucraina, con 23mila. Lo afferma l'Organizzazione mondiale della sanità
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L'Italia è uno dei sette paesi su 53 della regione europea dell'Oms ad aver superato i mille casi di morbillo nei primi sei mesi del 2018. In tutta l'area oltre 41mila adulti e bimbi sono stati colpiti. L'Ucraina è in testa con 23mila casi.

 

In questi sei mesi sono stati registrati più episodi che annualmente nell'arco dell'ultimo decennio. Lo afferma l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel bollettino pubblicato ieri dell'Europen Regional Verification Commission for Measles and Rubella Elimination.

 

I dati. Lo scorso anno, il 2017, è stato l'anno record, con 23.927 casi di morbillo. Nel 2016, il record negativo: i casi erano stati 5273. I report mensili dei vari paesi indicano inoltre che almeno 37 persone sono morte quest'anno a causa di questa malattia. Il maggior numero di morti è stato in Serbia: sono stati 14 i decessi.

Sette paesi hanno superato i mille casi: Italia, Francia, Serbia, Grecia, Russia, Georgia e Ucraina.

 

"Dopo il minimo negativo toccato nel 2016 abbiamo visto un drammatico aumento nelle infezioni e nei focolai - dice Zsuzsanna Jakab, direttore regionale per l'Europa -. Chiediamo a tutti i paesi di implementare immediatamente misure ampie e appropriate al contesto per diminuire la diffusione di questa malattia. Una buona salute per tutti parte dalla vaccinazione, e fino a quando non elimineremo il virus non riusciremo a tener fede agli impegni per gli obiettivi di sviluppo sostenibile".

Sempre secondi il documento dell'Oms, 43 stati membri su 53 hanno interrotto la trasmissione endemica della malattia, mentre 42 lo hanno fatto per la rosolia. 

 

Come fermare il morbillo

Come riporta l'Oms, il virus del morbillo è estremamente contagioso e si diffonde facilmente tra gli individui. Per prevenire i casi, bisogna raggiungere l'obiettivo di almeno il 95% di copertura vaccinale con un ciclo di vaccinazioni completo (due dosi). E se la copertura nei bimbi della regione presa in considerazione era passata dall'88% nel 2016 al 90% nel 2017, si verificano ancora grandi disparità locali: alcune comunità hanno una copertura del 95%, altre sotto il 70%.

L'Oms sta lavorando a stretto contatto con gli Stati membri. "Possiamo fermare questa malattia - continua Jakab -. Ma non potremmo farcela senza l'impegno di tutti: vaccinare i propri bimbi, se stessi, i propri pazienti, la popolazione. Ricordando inoltre che la vaccinazione salva vite umane".

 

I rappresentanti di tutti i paesi si vedranno a Roma dal 17 al 20 settembre per verificare i progressi e obiettivi.

 

Per approfondire: WHO EpiData: Monthly reports of measles and rubella surveillance data for the European Region; Measles – key facts

 

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