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Natale a scuola, la lettera del preside di Rozzano: tutta una bufera mediatica

presepe
02 Dicembre 2015
In 20 anni di carriera non ha mai fatto rimuovere crocefissi dalle aule scolastiche: perché già non c'erano. E non avrebbe cancellato nessun concerto natalizio. Avrebbe però negato la richiesta di due mamme che avrebbero voluto entrare a scuola nell’intervallo mensa per insegnare canti religiosi ai bambini cristiani. Questo ciò che scrive Marco Parma, il preside della scuola di Rozzano, che ha pubblicato una lettera sul sito del'Ics Garofani.
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Le polemiche sono nate nei giorni scorsi e sono state riportate da diversi media. "Natale cancellato a scuola" scrive la Repubblica sul suo sito. Oppure "Rozzano, festa di Natale vietata a scuola. Il preside lascia" si legge su il Fatto Quotidiano il 29 novembre. E "Lascia il Preside di Rozzano" continua Il Giorno con un editoriale del 28 dicembre. Come anche i commenti dei politici non si sono fatti attendere.

 

Tutto per delle lamentele mediatiche e non, nate intorno alla notizia che il Preside Marco Parma avesse cancellato i festeggiamente di Natale all'Ics, Istituto Comprensivo Statale di via dei Garofani di Rozzano. Il Preside si difende e pubblica una lettera sul sito dell'Ics.

 

Secondo il Preside, sarebbe tutta una bufera mediatica

 

"Potrei anche ringraziare quegli incauti che hanno sollecitato l’attenzione dei media sulla mia modesta persona, se me lo fossi meritato" inizia il Preside Parma. "Purtroppo, invece, la bufera mediatica che si è sollevata si basa su notizie in parte distorte e in parte infondate."

 

L'unica negazione? A insegnare canti religiosi

 

Alcuni giorni fa, come ha scritto lo stesso Parma nella sua lettera, due mamme si sono presentate chiedendo di poter insegnare ai bimbi cristiani canti religiosi nell'ora di pausa mensa. "E' l'unico diniego che ho opposto - ha ribadito Parma - e continuo a considerare la cosa inopportuna".

 

E i concerti natalizi non sarebbero stati cancellati. "Non ho rimandato né cancellato nessun concerto natalizio né altre iniziative programmate dal collegio docenti e dal consiglio di istituto; mi sono, viceversa, adoperato per sostenerle: tanto il concerto del 17 dicembre dei ragazzi della secondaria quanto quello dei bimbi della primaria, in programma per il 21 gennaio, oltre ai momenti di festa prenatalizia che si svolgeranno, come di consueto, in tutte le classi" prosegue Parma.

 

Per concludere, nella sua lettera inoltre il preside non parla chiaramente di dimissioni, ma si rivolge all'ufficio scolastico regionale, "affinché valuti l'opportunità di attribuire ad altro collega la reggenza dell'istituto".

 

Pubblichiamo la versione integrale della lettera, consultabile in formato pdf sul sito dell'Ics di Rozzano


Rozzano, 28 novembre 2015

Ogg.: NATALE E DINTORNI


Potrei anche ringraziare quegli incauti che hanno sollecitato l’attenzione dei media sulla mia
modesta persona, se me lo fossi meritato. Purtroppo, invece, la bufera mediatica che si è
sollevata si basa su notizie in parte distorte e in parte infondate.
In primo luogo, non ho mai fatto rimuovere crocefissi né dalle aule del Comprensivo Garofani né da quelle delle altre scuole che ho gestito e diretto nel corso di più di vent’anni di modesta carriera, per un motivo molto semplice: non c’erano.
In secondo luogo, non ho rimandato né cancellato nessun concerto natalizio né altre iniziative programmate dal collegio docenti e dal consiglio di istituto; mi sono, viceversa, adoperato per sostenerle: tanto il concerto del 17 dicembre dei ragazzi della secondaria quanto quello dei bimbi della primaria, in programma per il 21 gennaio, oltre ai momenti di festa prenatalizia che si svolgeranno, come di consueto, in tutte le classi.
Non esistono iniziative “cancellate” o “rinviate”. L’unico diniego che ho opposto riguarda la
richiesta di due mamme che avrebbero voluto entrare a scuola nell’intervallo mensa per insegnare canti religiosi ai bambini cristiani: cosa che continuo a considerare inopportuna.
Poiché da più parti si è sostenuta la mia inadeguatezza al ruolo, mi rivolgo nel frattempo
alla Direzione dell’Ufficio Scolastico Regionale affinché valuti l’opportunità di attribuire ad
altro collega la reggenza dell’istituto. In tale prospettiva, colgo l’occasione per ringraziare i
bambini, i genitori, gli insegnanti, la segreteria e i collaboratori per l’affetto e la stima con
cui mi hanno accolto fra loro dal settembre 2014 fino a questo difficile passaggio: sentimenti
che contraccambio di cuore, con sincera ammirazione per la passione e la tenacia che il personale scolastico dimostra ogni giorno.

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
 Marco Parma