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"Niente compiti a casa": parte la sperimentazione in 116 classi italiane

compitiacasa
06 Settembre 2017
"Mai più compiti a casa": il progetto sperimentale sta per cominciare in 166 classi di scuole primarie e secondarie in Italia. I risultati del progetto verranno monitorati dall'università di Milano.
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Aria di novità per alcuni studenti italiani. A pochi giorni dal primo suono della campanella in Italia (anche se  in Provincia di Bolzano le scuole sono già iniziate) ecco che si sta per realizzare il sogno di tutto gli studenti e di molti genitori: "niente compiti a casa".

 

Dai sogni, ai fatti. Il progetto sperimentale coinvolge sia la scuola primaria che alcune classi della secondaria. In tutto sarà presente in 166 aule di cinque province di tre regioni diverse (Biella, Verbania, Milano, Torino e Trapani).

 

A sperimentare una giornata scolastica del tutto nuova le maestre di 13 classi dell'istituto comprensivo Biella II dell'omonima città piemontese. "Il fatto di non assegnare compiti a casa - spiega la preside Rita Vineis a La Repubblica - è la conseguenza di una diversa organizzazione della settimana scolastica".

 

E come racconta l'insegnante della primaria di Biella, Susanna Rolando: "Abbiamo strutturato il tempo scolastico in modo da far studiare ai nostri alunni per due settimane lo stesso macro-argomento, che viene trattato anche dalle altre colleghe in un'ottica interdisciplinare. Le insegnanti della classe svolgono le normali attività di mattina e nel pomeriggio consolidano le conoscenze con attività di diverso tipo, anche pratiche. Questo consente ai bambini di acquisire i contenuti in quelle due settimane e di non essere appesantiti da compiti a casa. Le lezioni, alla scuola elementare, prevedono per una settimana intera lo studio dell'Italiano e per l'altra la Matematica affrontando l'argomento con il contributo di tutte le discipline".

 

La sperimentazione era partita lo scorso anno accademico in 36 classi del biellese.

Quest'anno si estenderà a 90 classi della provincia di Milano e a 40 classi della provincia di Trapani e i risultati del progetto verranno monitorati dall'università di Milano.