Famiglia o no?

"Non voglio figli, grazie": la scelta di chi non vuole diventare genitore

Di Sara De Giorgi
women
22 Luglio 2015
La scrittrice americana Megan Daum ha pubblicato di recente il libro dal titolo: “Egoisti, superficiali ed egocentrici: sedici scrittori sulla decisione di NON avere figli”. Si tratta di una raccolta di 16 saggi di autori che spiegano le motivazioni che sono all'origine della loro scelta di non avere figli. E a ottobre a Cleveland sarà organizzato anche un summit dedicato alle 'non mamme' e alle coppie child free. 
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La scrittrice americana Megan Daum, opinionista del Los Angeles Times, ha pubblicato il suo ultimo libro negli Stati Uniti dal titolo: “Egoisti, superficiali ed egocentrici: sedici scrittori sulla decisione di NON avere figli”.

 

Il libro, dal titolo decisamente provocatorio, è una raccolta di saggi scritti da persone che, seguendo percorsi diversi e per motivi vari, hanno scelto di non diventare genitori. Il testo unisce i racconti di persone che parlano della loro scelta con lo scopo di far cadere molti pregiudizi permanenti in una cultura per cui la famiglia è l’unico nucleo che garantisce la coesione sociale. 

 

In Italia la discussione sul tema è stata avviata dal movimento Lunadigas, dedicato alle donne italiane che non vogliono essere madri.

 

 

 

In America invece Daum ha spiegato come è nata l'idea del saggio: “Sarebbe intellettualmente disonesto presentare la scelta di non diventare genitori come fosse monolitica, al riparo da dubbi”.

Per questo ha cercato scrittori che potessero restituire al meglio un'idea della convinzioni, dei sentimenti e delle ostilità esterne che contraddistinguono la vita di chi sceglie di non avere bambini. (Ti potrebbe interessare: Sette consigli per i genitori single)

 

Scrive l'editore nella presentazione del libro della Daum: “C'è un grande dibattito sulla crisi della fertilità e su come possano le donne moderne trovare una strada per ‘avere tutto’, ovvero una carriera di successo e i 2.3 figli in media a testa, prima che l'orologio biologico inizi a ticchettare”. E continua affermando che “ora, però, la conversazione sta passando al SE è necessario ‘avere tutto’, e, in modo ancora un po' controverso, se i figli sono veramente una necessità per la pienezza della vita. L'idea che alcune donne e uomini preferiscano non avere figli è ancora accolta spesso con ostilità e incredulità dal pubblico e dai media”. 

 

La scrittrice Daum ha dichiarato: “Il mio non è un libro contro i genitori, ma contro l’idea che non si possa parlare liberamente di questa decisione”.

 

Il New York Times ha presentato il libro attribuendo le motivazioni raccontate dagli autori a dei cambiamenti sociali forti nel tessuto sociale americano, tra cui il rifiuto del modello in cui si è evoluta la famiglia nelle classi medio-alte degli Stati Uniti. Questo modello sarebbe il frutto della disuguaglianza presente nel sistema newyorkese soprattutto, che fa diventare l’essere genitori quasi uno 'sport competitivo e consumistico'. 

 

Intanto a ottobre a Cleveland sarà organizzato un summit dedicato alle “Not mum” (Non mamme), alle coppie child free e alle loro scelte.

 

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