Vaccinazioni

Vaccini: coperture in aumento con l'obbligo

Di Irma Levanti
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01 Aprile 2019
È la conclusione di un'analisi compiuta dall'Osservatorio Gimbe sui dati di copertura ufficiali diffusi di recente dal Ministero della Salute. Per questo, sostiene l'Osservatorio, sarebbe al momento inopportuno rivedere la legge sull'obbligo
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Si torna a discutere di obbligo vaccinale, con la presentazione in Commissione sanità del Senato di un emendamento al nuovo disegno di legge sui vaccini, che di fatto cancellerebbe l'obbligo di certificazione di avvenuta vaccinazione per l'ingresso in asili nido, scuole materne e scuole primarie e secondarie.

 

L'emendamento, presentato pochi giorni fa, riapre la discussione politica (in realtà mai chiusa del tutto) sull'argomento, ma intanto anche il mondo della ricerca sanitaria non rimane a guardare.

 

È sempre di pochi giorni fa, infatti, la pubblicazione da parte dell'Osservatorio Gimbe (Gruppo italiano per la medicina basata sulle evidenze) di un rapporto che, a partire dagli ultimi dati di copertura vaccinale resi noti dal Ministero della Salute, traccia il quadro della situazione rispetto sia agli obiettivi definiti dal Piano vaccinale 2017-2019, sia agli effetti della legge sull'obbligo vaccinale – la cosiddetta legge Lorenzin – entrata in vigore nell'estate 2017.

 

Tanto per cominciare, il rapporto mostra che in molte Regioni le coperture vaccinali sono ancora subottimali rispetto agli obiettivi definiti dal piano vaccinale 2017-2019, sia per le 10 vaccinazioni obbligatorie (polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, Haemophilus influenzae, morbillo, parotite, rosolia, varicella), sia per quelle consigliate (in particolare pneumococco e meningococco B e C, le tre prese in esame dagli esperti Gimbe).

 

Il quadro è molto eterogeneo a seconda delle Regioni considerate: mentre in Toscana tutte le vaccinazioni superano il target massimo previsto da piano, nelle Marche non lo raggiunge nessuna e nella Provincia autonoma di Bolzano nessuna vaccinazione raggiunge il target minimo di copertura. E ancora: alcune regioni (Piemonte, Emilia Romagna, Umbria e Lazio) superano i target massimi per esavalente e trivalente, ma sono ben al di sotto dei target minimi per l’anti-varicella.

 

Il secondo dato emerso dal Rapporto, e confermato da due analisi differenti, è che l'entrata in vigore della legge Lorenzin si associa a un aumento delle coperture vaccinali sia per i 10 vaccini obbligatori sia per quelli consigliati considerati. Ecco perché secondo gli estensori del documento l'idea di eliminazione dell'obbligo andrebbe affrontata con i piedi di piombo.

 

“Un eventuale confronto politico sulla rimodulazione dell’obbligo vaccinale – si legge nel rapporto - dovrebbe essere avviato solo in presenza di consistenti evidenze che dimostrino l’inefficacia della legge nell’aumentare le coperture vaccinali, oppure quando tutte le regioni raggiungeranno e manterranno stabili nel tempo target ottimali di copertura vaccinale”.

 

“Considerato che i risultati del presente rapporto vanno in direzione completamente opposta, per la tutela della salute pubblica la Fondazione Gimbe ritiene al momento inopportuno discutere della rimodulazione dell’obbligo vaccinale”.