Gravidanza

Oggi è la giornata mondiale della sindrome feto-alcolica

tooyoungtodring
09 Settembre 2014 | Aggiornato il 09 Settembre 2015
Difetti alla nascita, disturbi dell'apprendimento e malattie mentali sono i disturbi che possono colpire il feto se si assume alcol in gravidanza. Per evitarli? Basta scegliere di non bere nei nove mesi. Questo il messaggio lanciato in occasione della giornata mondiale della sindrome feto-alcolica, che si celebra oggi. Le dieci raccomandazioni dell'Istituto Superiore di Sanità alle donne in gravidanza.
 
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In tutto il mondo almeno 70 milioni di persone soffrono delle conseguenze dell’esposizione all’alcol prima della nascita, quando erano ancora nel grembo materno: le malattie più comuni sono difetti alla nascita, disturbi dell’apprendimento, problemi comportamentali e malattie mentali. Sono quelli che i medici chiamano “disordini feto-alcolici” (Fasd), e ne sono affetti circa l’1% dei bambini negli Stati Uniti e almeno il 2% in Europa.

 

In occasione della giornata mondiale della sindrome feto-alcolica, che si celebra oggi, 9 settembre, il messaggio lanciato alle donne in gravidanza è quello di non bere alcol durante la gestazione: l'European Fasd Alliance ha lanciato la campagna 2015 di comunicazione “Too Young To Drink” (troppo giovane per bere, riferito ovviamente al feto) messa a punto dal centro di ricerca per la comunicazione italiano Fabrica.

 

All'evento partecipano più di 80 organizzazioni in 35 Paesi che oggi, attraverso poster, striscioni e slogan, mostreranno l’immagine di un neonato che fluttua tra gli ingredienti di un drink alcolico. L’account twitter ufficiale della campagna è twitter.com/TYTD2014. Quello facebook, tooyoungtodrink.

 

Sindrome Feto-alcolica: l’ISS raccomanda “zero alcol” in gravidanza

 

In Italia la campagna è sostenuta dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute.

 

In collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Alcol CNESPS dell’ISS hanno realizzato materiale informativo tra cui il pieghevole "Alcol e gravidanza: sei sicura?" e il poster "Una vita che nasce teme l'alcol".

 

In occasione della giornata, le dieci raccomandazioni dell'Istituto Superiore di Sanità alle donne in gravidanza:

 

  1. consumare bevande alcoliche in gravidanza aumenta il rischio di danni alla salute del bambino
  2. durante la gravidanza non esistono quantità di alcol che possano essere considerate sicure o prive di rischio per il feto
  3. il consumo di qualunque bevanda alcolica in gravidanza nuoce al feto senza differenze di tipo o gradazione
  4. l'alcol è una sostanza tossica in grado di passare la placenta e raggiungere il feto alle stesse concentrazioni di quelle della madre
  5. il feto non ha la capacità di metabolizzare l’alcol che quindi nuoce direttamente alle cellule cerebrali e ai tessuti degli organi in formazione
  6. l’alcol nuoce al feto soprattutto durante le prime settimane e nell’ultimo trimestre di gravidanza
  7. se si pianifica una gravidanza è opportuno non bere alcolici e si è già in gravidanza è opportuno interromperne l’assunzione sino alla nascita
  8. è opportuno non consumare bevande alcoliche durante l’allattamento
  9. i danni causati dall’esposizione prenatale dall’alcol, e conseguentemente manifestati nel bambino, sono irreversibili e non curabili
  10. si possono prevenire i danni e i difetti al bambino causati dal consumo di alcol in gravidanza, evitando di consumare bevande alcoliche

Sul portale del Ministero è attiva anche la pagina sulla Sindrome Fetoalcolica.

 

Fonte: ISS