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Padre a Istanbul per salvare il figlio dall'Is, resta ucciso durante l'attacco all'aeroporto

ataturkaeroporto
01 Luglio 2016
Era andato fino a Istanbul per aiutare il figlio, divenuto foreign fighter, ad abbandonare lo Stato islamico e a tornare a casa. Un padre, primario all'ospedale militare di Tunisi, era a Istanbul per aiutare il giovane ed è tra le vittime dell'attacco all'aeroporto di Istanbul dello scorso martedì notte.
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Era volato in Turchia per riportare il figlio foreign fighter a casa. Lo ha ucciso il suo desiderio di riprendersi il ragazzo con sé.

 

Il ragazzo, Anouar, 26 anni, era stato sedotto dall'Isis all'università di Tunisi e si era arruolato a combattere in Siria e in Iraq.

 

E così, il dottor Fathi, 58 anni, padre del ragazzo, era andato in Turchia per cercare di riportarlo a casa. Il destino volle che fosse all'aeroporto Ataturk di Istanbul lo scorso martedì notte, durante gli attentati kamikaze.

 

La ricerca di Fathi

 

Fathi Bayoudh era primario di pediatria dell'ospedale militare di Tunisi, ma da qualche settimana era volato a Istanbul alla ricerca del figlio.

 

Anouar era partito infatti da Tunisi con la fidanzata e la scusa di un tirocinio in Svizzera per non insospettire i genitori. Ma in Svizzera i due ragazzi non ci erano mai arrivati. Erano prima passati per Parigi e poi avevano preso un volo per la Turchia. Dalla Turchia avevano proseguito prima per l'Iraq e poi la Siria, diventando combattenti del Califfo. 

 

L'esperienza però per Anouar e la ragazza si era rivelata lontana dalle aspettative. Avevano quindi chiamato il padre del giovane, confessando l'avventura e chiedendo aiuto per tornare.

 

Il dottor Bayoudh era subito volato in Turchia in aiuto al figlio. E aveva scoperto che Anouar era riuscito a lasciare l'Isis  in Siria e ad attraversare il confine turco, dove era stato fermato e arrestato. Doveva raggiungerlo. Ricevuta la notizia, aveva chiamato la moglie, che aveva preso il primo volo per Istanbul. Lo scopo era quello di andare insieme sul confine con la Siria, dal figlio.

 

28 giugno, aeroporto Ataturk

 

Il dottor Bayoudh era proprio agli arrivi internazionali, in attesa della moglie, quando i kamikaze hanno colpito l'aeroporto di Istanbul. 

I tre terroristi che si sono fatti saltare in aeroporto sono di tre differenti nazionalità: uzbeka, kirghiza e russa. Il bilancio delle vittime dell'attacco terroristico è salito a 44 morti. 

 

La moglie del dottor Bayoudh è incolume. 

 

Fonti: lefigaro.fr e newyorktimes