Tasse

Parco giochi chiuso ai figli degli evasori. Polemica nel Vercellese

Di Niccolò De Rosa
parcogiochi.600
2 febbraio 2016
Fa scalpore l'ordinanza comunale che vieta ai figli di famiglie morose l'accesso a servizi come mensa, impianti sportivi e parchi giochi. Il sindaco: «Educhiamo al rispetto. Chi non paga i sevizi non ha diritti»

A San Germano (VC) è guerra aperta agli evasori. Il comune di 1700 abitanti e dai centomila euro di debito cerca in ogni modo di rientrare nelle spese; da qui la mannaia calata su chi è indietro nel pagamanto di Tari e Tasi che ha portato la sindaca leghista Michela Rosetta al centro dell'agone mediatico: niente mensa, niente teatro comunale gratuito, niente più impianti sportivi o parchi giochi comunali. Lo scopo non sarebbe quello di «negare», bensì di «educare al rispetto della cosa pubblica». Come ci si poteva aspettare, il vietare a dei bambini l'accesso a servizi quotidiani, ha destato molto scalpore, ma la Giunta si compatta:

 

«Abbiamo meditato con molte famiglie in difficoltà dilazionando gli arretrati» dice Giorgio Calando, consigliere addetto alla discussa normativa 103 «ma chi non è in programma rinuncerà ai servizi finchè non si accorderà con l'amministrzione»

La sindaca Rosetta è convinta della bontà dell'azione intrapresa, ma si è detta disposta al dialogo con le molte voci che si sono levate contro tale "registro anti-furbetti".

 

Uno tra questi è l'ex sindaco Orazio Paggi: «Le tasse, giustamente, vanno pagate da tutti, ma non ha senso punire i bambini. Non è corretto che paghino loro per genitori inadempienti »

 

Il provvedimento coinvolge 180 famiglie, soprattutto di origine straniera, che erano state precedentemente ammonite e che ora vedono nell'agire del sindaco motivazioni di carattere ideologico. Oltre all'associazione culturale Al Aman comunque, a criticare modi e metodi ci sono anche molti genitori in difficoltà, cui la disoccupazione non permette di rientrare nei criteri di pagamento predisposti dal Comune.