Parto in casa

Parto in casa: per la Società italiana di neonatologia resta da evitare

Di Irma Levanti
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06 Giugno 2019
In occasione della giornata mondiale del parto a domicilio, la Sin ribadisce la sua posizione contraria a questa pratica
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Per la Società italiana di neonatologia non ci sono dubbi: “Partorire in ospedale è senza dubbio più sicuro che farlo tra le mura domestiche”, si legge in un comunicato stampa della società rilasciato in occasione della Giornata mondiale del parto a domicilio, oggi 6 giugno.

 

È vero che “la maggior parte delle donne sane va incontro ad una gravidanza a termine senza problemi e ad un parto fisiologico, che nella gran parte delle nascite potrebbe realizzarsi senza la necessità di interventi medici” ribadiscono i neonatologi. Sottolineando però che esiste sempre una percentuale di rischio, in particolar modo nelle donne alla prima gravidanza. “Rischio che si verifichino complicanze improvvise e non preventivabili e che richiedono un intervento medico, del ginecologo e/o del pediatra-neonatologo, nonché attrezzature e strumentazioni che solo un ospedale può garantire”.

 

Per questo, concludono i neonatologi della Società, "la piccola percentuale di mamme che, nonostante tutto, decide di optare per il parto in casa, deve essere correttamente informata sui rischi cui va incontro e sulla organizzazione del parto a domicilio nella propria città, per affrontare la nascita nelle condizioni di maggiore sicurezza possibile. In caso di emergenza è fondamentale la presenza di un presidio ospedaliero attrezzato facilmente raggiungibile ed un trasporto rapido in ospedale con personale esperto. Devono essere, inoltre, garantiti a mamma e neonato tutti i controlli necessari nelle ore successive al parto”.

 

Alla presa di posizione SIN ha fatto seguito quella della FNOPO, Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica, che ha scritto al Quotidiano Sanità per sottolineare "come il parto in casa non debba essere demonizzato e associato al verificarsi certo di eventi drammatici per la futura mamma e per il nascituro".

 

"E’ ormai noto e patrimonio culturale di tutti, supportato peraltro da letteratura scientifica internazionale, che il parto è un evento fisiologico e naturale e lì dove non esistono patologie, pregresse o insorte nel corso della gravidanza, che mettono a rischio la salute della donna è possibile far nascere il bambino in casa, sempre con l’assistenza delle professioniste Ostetriche".