Linguaggio

Per migliorare il linguaggio dei bambini la matematica è meglio della lettura delle favole!

Di Niccolò De Rosa
bambina-matematica
15 Novembre 2017
Secondo uno studio americano l'insegnamento già in tenera età di concetti matematici come "tanto", "meno" o "alcuni" aiuterebbe a rafforzare non solo le facoltà cognitive del bambino, ma anche il suo vocabolario
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Lo sviluppo del linguaggio può essere favorito dalla matematica.

 

A dirlo è uno studio dell'Università di Purdue, pubblicato anche sul Journal of Experimental Child Psychology, in cui gli autori suggeriscono che per migliorare le capacità linguistiche dei più piccoli e facilitarne l'alfabetizzazione, le attività matematiche in età prescolare siano ancor meglio della tradizionale lettura di favole prima della messa a letto.

 

 

Una simile conclusione  è frutto di una ricerca condotta su 116 bambini tra i 3 e 5 anni in cui è apparso evidente come il dialogo instauratosi tra l'adulto che spiegava la matematica ed il bimbo in ascolto portasse all'acquisizione di maggiori competenze verbali.

Questo perché il semplice scambio di informazioni relative a temi come le quantità ed il loro confronto (che nella loro semplicità introducono concetti basilari come "maggiore", minore", "tanto" o "poco"), stimola il bambino ad associare pensieri e parole in modo più strutturale.

La matematica quindi sarebbe la porta d'accesso a miglioramenti sostanziali nel vocabolario, presente e futuro, del bambino già in tenera età e non serve nemmeno essere chissà che esperti di equazioni o sistemi algebrici: secondo gli autori dello studio infatti, anche la semplice abitudine di specificare le quantità di un oggetto di riferimento (es: "ora ti do 3 biscotti" invece di "ti do dei biscotti") sarebbe un ottimo allenamento per aiutare il processo d'apprendimento.