Comportamento

Perché i pop-corn sono più buoni se mangiati con le bacchette?

Di Niccolò De Rosa
popcorn
29 Giugno 2018
Uno studio americano ha dimostrato che un approccio non convenzionale a pietanze o azioni non particolarmente gradite - come mangiare pop-corn con le bacchette - può aiutarci a concentrarci maggiormente su ciò che stiamo facendo, e quindi ad apprezzarlo maggiormente
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Per gustarci maggiormente qualcosa, occorre cambiare radicalmente l'approccio nei confronti dell'azioni da compiere: non ti fanno impazzire i pop-corn? Prova a mangiarli con le bacchette da sushi!

 

A dirlo non è qualche bislacco guru new age, ma un autorevole studio americano comparso sul Personality and Social Psychology Bulletin.

 

Secondo tale ricerca, condotta da Robert Smith dell'Ohio State University's Fisher College of Business e Ed O'Brien della University of Chicago's Booth School of Business, fare cose vecchie in nuovi modi aiuterebbe il nostro cervello a recepire tali azioni come se fossero esperite per la prima volta, incrementando così il gusto nel compierle.

 

Funzionerà anche con frutta e verdura?

 

Lo  studio

 

Il primo espermimento a supporto di tale tesi è stato il già citato "test dei pop-corn".

 

Qui 68 persone, chiamate al laboratorio per partecipare ad uno studio fittizio su "come mangiare più lentamente", sono state invitate a mangiare una ciotola di pop-corn: lala metà  del campione si è chiesto di farlo con le mani, come da convenzione, mentre l'altra è stata incoraggiata a gustare lo snack con le bacchette.

| Ipa-agency

Una volta completata la fase "mangiereccia", ai partecipanti sono state poste alcune domande, dove si chiedeva anche quanto fosse stata divertente la prova e quanto avessero gradito il cibo.

 

 

Secondo le risposte date, la metà che aveva consumato i pop-corn con le bacchette si era sentita molto più immersa nell'esperienza, riuscendo così a conentrarsi maggiormente sul gusto del mais scoppiettante.

 

Dopo qualche tempo l'esperimento è stato ripetuto. In questo secondo caso i feed-back di soddisfazione  sono stati molto più omogenei, indipendentemente dal modo in cui si era consumato l'alimento.

 

«Ciò suggerisce che le bacchette hanno rilanciato il gusto dell'azione compita non perché siano un modo migliore per mangiare i pop-corn, ma perché forniscono un'inusuale esperienza da "prima volta"» ha affermato Smith.

 

Tre indizi fanno una prova

 

L'approccio non convenzionale dunque obbligherebbe la nostra mente a focalizzarsi maggiormete sull'azione compiuta, "resettando" le nostre preferenze come se la provassimo per la prima volta.

 

Ciò è stato messo alla prova in altri due esperimenti.

 

Nel primo è stato richiesto ai partecipanti, sempre divisi in due  gruppi, di bere... dell'acqua!

Alcuni però lo hanno fatto normalmente, dentro un bicchiere, mentre ad altri è stato proposto di suggere il liquido con energiche leccate, come fanno i gatti.

 

Anche qui, le persone chiamate ad eseguire il semplice gesto del bere in maniera poco ortodossa, hanno apprezzato di più l'esperienza.

 

Nel secondo esperimento invece, eseguito sia online che di persona,  il campione scelto ha dovuto guardare per tre volte un video che mostrava una corsa in moto filmata in prima persona dal pilota grazie ad una camera GoPro sul casco.

 

Le prime due volte la visione è avvenuta normalmente, con i parteicpanti che hanno dovuto segnalare il proprio gradimento rispetto a ciò che avevano guardato.

 

La terza volta però, ad un terzo del campione si è chiesto di gustarsi il filmato attraverso degli "occhiali" fatti con le proprie mani (pollice-indice intorno agli occhi), come fanno i bambini, e spostando la testa avanti e indietro seguendo il movimento del pilota nel video.

 

| Ipa-agency

 

Ebbene, i due terzi che aveveno fruito la clip per la terza volta nello stesso modo avevano gradito molto meno la visione, mentre coloro che si erano immedimati nel pilote con gli "occhiali" e i movimenti del capo, si erano divertiti molto di più.

 

Ma il divertimento era stato dato solo dallo strano modo in cui si è approcciato il filmino? Evidentemente no, poiché alla fine dell'esperimento, di fronte alla possibilità di scaricarsi la clip, quasi tutte le persone appartenenti al gruppo "degli occhiali" ha voluto portarsi il filmato a casa.

 

L'esperienza non convenzionale aveva permesso loro di immergersi in ciò che stavano facendo e, quindi, di godere maggiormente della visione!