Vaccinazioni

Pertosse e vaccino: le 10 cose da sapere

Di Irma Levanti
vaccinopertosse
03 Agosto 2018
Nelle scorse settimane due neonate sono morte di pertosse all'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. L’immunologo Guido Silvestri, professore all'Emory University di Atlanta fa il punto su quanto occorre sapere rispetto alla malattia e al vaccino disponibile per prevenirla.

 
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Nelle scorse settimane due neonate sono morte di pertosse all'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

. Come ha specificato un comunicato stampa dell'assessorato al welfare di regione Lombardia, non c'è in atto un focolaio epidemico di questa malattia: si è trattato di due casi isolati, che hanno riguardato una piccola di Seriate, deceduta il 23 giugno, e una di Treviglio, deceduta un mese dopo.

 

La terribile notizia di cronaca torna a far discutere sulla malattia e la vaccinazione disponibile per evitarla. A fare il punto su questo argomento è anche l'immunologo Guido Silvestri, professore all'Emory University di Atlanta, negli Stati Uniti, con un post sulla sua pagina Facebook dedicato appunto alle 10 cose da sapere in merito. Eccole:

 

1. La pertosse è una malattia seria e potenzialmente mortale (soprattutto nei bambini più piccoli), che si trasmette per via respiratoria (è molto contagiosa), e che non sempre guarisce con gli antibiotici.


2. La pertosse è prevenibile con una vaccino molto efficace (la versione in uso corrente è il cosiddetto ”vaccino acellulare”), e proprio grazie al vaccino la pertosse è diventata molto più rara che in passato.


3. Il batterio che causa la pertosse (Bordetella pertussis) continua a circolare nonostante le vaccinazioni perché l’efficacia del vaccino cala nel tempo e gli adolescenti/adulti vaccinati che non hanno effettuato richiami rappresentano una possibile fonte di infezione per i non vaccinati e i neonati che non hanno ancora completato il ciclo primario di vaccinazioni.


4. In Italia la vaccinazione è prevista a partire dal terzo mese di vita con vaccino DtaP, che protegge anche per tetano e difterite, nell'ambito dell'esavalente, che copre anche per Hemophilus influenza B, Polio, e Epatite B (NB questo punto è stato editato dalla redazione);


5. Effetti collaterali gravi della vaccinazione consistono in reazioni anafilattiche immediate (entro mezz’ora dalla somministrazione) in un caso su un milione, che si risolvono senza conseguenze con appropriate interventi terapeutici.


6. Altri effetti gravi (epilessie, coma, danni cerebrali, morte) sono stati riportati ma la loro rarità è tale che non è MAI stato possibile stabilire un nesso causale.


7. Negli Stati Uniti, la vaccinazione per la pertosse è raccomandata dai Centri per il controllo delle malattie di Atlanta per bambini (a partire dal secondo mese di vita), adolescenti, adulti, e nel terzo trimestre di gravidanza.


8. In Italia il vaccino per la pertosse fa parte dei dieci vaccini obbligatori per l’infanzia secondo la Legge Lorenzin, mentre non c’è alcun obbligo per il suo uso in gravidanza (che avrebbe possibilmente salvato queste due neonate), né per gli operatori sanitari.


9. I neonati sono protetti dagli anticorpi materni se la madre riceve una dose di vaccino nel terzo trimestre di gravidanza, ma non se la madre è stata vaccinati anni prima.


10. La madre che ha ricevuto il vaccino nel terzo trimestre di gravidanza può tranquillamente allattare senza nessun problema per il neonato.