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Polizia postale: "Non lasciate mai i bambini da soli a giocare davanti a internet"

ragazzinotablet
11 Gennaio 2019
La Polizia di Stato ha arrestato un 28enne sardo per detenzione di materiale pedopornografico e per adescamento di minori e pornografia infantile. Si fingeva un ragazzino per adescare i bambini presenti nelle chat di piattaforme di consolle di videogiochi e per ottenere i numeri di telefono. Dalla Polpost un appello alle famiglie: "Non lasciate mai i bambini da soli a giocare con le consolle collegate a internet. Anche i videogiochi possono diventare un canale"
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"Non lasciate mai i bambini da soli a giocare con le consolle collegate a internet. Anche i videogiochi possono diventate un canale per chi cerca di adescarli".

L'appello dato all'Ansa viene dalla Polizia postale (Polpost) ed è per tutte le famiglie, dopo l'arresto di un 28enne sardo che si fingeva un ragazzino per chattare con i bambini nelle piattaforme delle consolle dei videogiochi. Dopo averne conquistato l'amicizia, otteneva i loro numeri di telefono per poi chiedere foto e video nudi. In cambio forniva ricariche per acquistare aggiornamenti del gioco.

Una trappola mai utilizzata prima in Italia e scoperta dagli agenti del compartimento della Polizia postale. Il ragazzo è stato arrestato per detenzione di materiale pedopornografico, per adescamento di minorenni e pornografia minorile.

 

L'attività investigativa è iniziata grazie alle denunce di due mamme di minori di dieci anni. Le donne si erano accorte che i loro figli si intrattenevano in conversazioni, inizialmente tramite chat di giochi online e poi sul telefonino. In queste chat veniva chiesto ai loro figli di inviare foto di loro nudi.

Ulteriori accertamenti hanno consentito di individuare un terzo minore (sempre con meno di dieci anni) in contatto con l'arrestato e che aveva ricevuto in regalo una ricarica per un gioco online. La perquisizione del 28enne ha rivelato la conferma dei contatti con i tre minori e la presenza di file video e immagini di natura pedopornografica.

 

I comportamenti di allarme dei ragazzini secondo Polizia postale 

Sul suo sito, la Polpost ha pubblicato alcuni consigli per  genitori riguardanti i comportamenti di allarme a cui prestare attenzione. 

Questi potrebbero avere qualsiasi altra origine e "non vanno sempre ascritti a situazioni di abuso o molestie, soprattutto se sta attraversando un momento evolutivo particolare (preadolescenza, adolescenza, separazioni o cambiamenti familiari).

Tuttavia, se questi comportamenti riguardano l’uso del computer o del telefonino, vale la pena cercare di comprendere cosa sta realmente accadendo".

 

Ecco dunque a che cosa prestare attenzione:

  • il bambino/ragazzo cambia comportamento all'improvviso riguardo l'uso del telefonino o del computer: trascorre molto tempo a scrivere sms, a fare o ricevere chiamate, anche in tarda serata e resto molto connesso al Pc;
  • si allontana e apparta ogni volta che riceve o effettua una chiamata con il telefonino o si connette a Internet;
  • è molto ansioso e si rifiuta di farti vedere telefonino o schermo mentre è connesso;
  • consuma molto velocemente il credito del telefonino senza dare spiegazioni;
  • è ansioso o preoccupato quando riceve una chiamata o è connesso. E non ti spiega spontaneamente il motivo;
  • modifica i ritmi sonno-veglia (dorme troppo, dorme poco, ha incubi) o il comportamento alimentare e il rendimento scolastico.

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