Costume

Qual è l'età 'mentale' giusta per avere un bambino? Dopo i 35 anni

mamma-felice
04 Novembre 2014
I genitori più felici sono quelli che hanno avuto un figlio dopo i 35 anni. E se arriva anche il secondo? La felicità raddoppia. Lo sostiene uno studio della London School of Economics e della Canada's Western University
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Sarà che si è avuto tutto il tempo per fare un sacco di esperienze, ma a quanto pare l'arrivo di un figlio, dopo i 35 anni, rende i genitori più felici rispetto alle coppie più giovani. E' quanto emerge da uno studio della London School of Economics, appena pubblicato sulla rivista Demography. 

 

"Le coppie più mature sono in generale più felici di essere genitori per il fatto che in molti casi hanno dovuto attendere per diventarlo, perché magari hanno anche una maggiore disponibilità economica, meno tentazioni e più desiderio di godersi i figli - spiega all'Ansa Fabrizio Rocchetto, psicologo e psicoanalista Spi (Societa' psicoanalitica italiana) esperto nei problemi che riguardano i bambini, gli adolescenti e i rapporti di coppia - ciò a cui stare attenti però sono proprio i ragazzi, che si troveranno da adolescenti con genitori di una certa età con i quali rapportarsi". (Leggi anche: gravidanza a 20, 30 e 40 anni)

 

Meglio non dimenticarsi inoltre che l'età giusta 'mentale' non corrisponde all'età giusta per la fertilità. Il calo di fertilità femminile è infatti graduale e continuo, ma gli studi hanno dimostrato che vi sono due “età critiche”: quella intorno ai 32 anni e quella dopo i 37. Il tutto è dovuto a cambiamenti ormonali. Anche per l'uomo si verifica un calo dovuto all'età: una prima riduzione della qualità dello sperma inizia già dopo i 35 anni (e diventa significativa dopo i 40 anni) Leggi Infertilità, quanto conta l'età

 

I ricercatori della London School of Economics, attraverso dei sondaggi, hanno analizzato per 18 anni il comportamento di coppie inglesi e tedesche di diverse età alle prese con la nascita dei loro piccoli. Dall'analisi è emerso che rispondevano più positivamente alla nascita di un figlio proprio le coppie tra i 35 e i 49 anni con una disponibilità economica maggiore, rispetto a partner più giovani e con un livello di istruzione inferiore. 

 

In particolare, chi ha figli tra i 23 e i 34 anni è inizialmente entusiasta del suo essere genitore, ma la felicità cala dopo uno o due anni dall'arrivo del neonato. Addirittura, chi ha avuto un figlio molto giovane, tra i 18 e i 22 anni,  vede diminuire la propria felicità poco dopo essere diventato genitore. (Leggi anche: la felicità si eredita dai genitori)

 

E con il secondo figlio? La felicità raddoppia

 

Sempre secondo la ricerca, "la sensazione di benessere e di pienezza è al massimo livello dopo la nascita del primo bambino e raddoppia dopo la nascita del secondo. Ma gli effetti dell'arrivo di un terzo non sono paragonabili ai primi due". (Leggi anche: avere tre figli anziché due. La differenza)

 

Quindi che cosa significa per i genitori avere un terzo figlio? Il dottor Mikko Myrskylä della London School of Economics spiega: "L'esperienza di diventare mamma e papà per la terza volta può non essere eccitante come la prima volta e può più facilmente portare con sé pensieri e problemi legati alle disponibilità economiche."

 

E per terminare e sciogliere ogni dubbio, conclude: "Con la nostra ricerca non vogliamo assolutamente lasciare intendere che il terzo figlio sarà meno amato dai genitori o che le coppie giovani non possano amare il loro piccolo allo stesso modo (e anche di più) delle coppie più adulte".

 

Fonte: London School of Economics