Suoni nel pancione

Quanti suoni ascolta il bimbo nel pancione?

Di Niccolò De Rosa
pancione-suoni
23 Maggio 2019
Una ricerca tutt'ora in corso ha provato a delineare le differenze di suoni e discorsi di senso compiuto uditi dai feti nel corso della loro "permanenza" dentro al grembo materno
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Anche mentre sono ancora dentro al pancione materno, i bebé sono esposti ad una complessa gamma di suoni. Ma che impatto hanno tali stimoli sonori sullo sviluppo del feto?

 

Diversi studi si sono occupati dell'argomento, ma una ricerca tutt'ora in corsa da parte della University of Illinois at Urbana-Champaign sta tentando per la prima volta di capire quanto spesso i bimbi nell'utero vengono esposti ad un linguaggio parlato.

 

Differenze d'ambiente

Lo studio - presentato in occasione del Meeting of the Acoustical Society of America che si è tenuto tra il 13 e il 17 maggio a Louisville, Kentucky - è nato originariamente per comprendere eventuali differenze di sviluppo cognitivo tra i bambini nati entro i termini e quelli nati prematuri. Questi ultimi infatti hanno passato un certo periodo nei reparti di terapia intensiva neonatale e dunque sono stati esposti ad un ambiente sonoro decisamente diverso dal pancione materno.

 

La prima parte della ricerca però si è concentrata sulla quantità di linguaggi alla quale viene sottoposto in media un feto.

 

 

«Mentre ci sono altri studi che valutano l'esposizione linguistica per neonati, bebè e bambini, noi non abbiamo alcun dato sulla quantità di esposizione linguistica che un feto riceve dopo aver acquisito la capacità di ascoltare dall'interno dell'utero» ha dichiarato Brian Monson, uno dei ricercatori coinvolti.

 

L'esperimento

Per colmare questa lacuna, Monson e i suoi colleghi hanno registrato alcune donne incinte per 24 ore di fila.

 

Dopo circa 2.200 ore di registrazioni audio, gli scienziati finora hanno notato una certa differenza sulla quantità di tempo in cui un singolo feto è stato esposto a conversazioni di senso compiuto, con un range che varia da un massimo di cinque ore giornaliere ad un minimo di due ore e 45 minuti.

 

 

«Al termine del terzo trimestre alcuni feti sono stati esposti solo al 60% dell'esposizione "linguistica" dei loro coetanei» ha affermato Monson.

 

Ora la prima fase è conclusa, ma al termine dei loro primi tre mesi di vita, i partecipanti verranno sottoposti ad un test uditivo per capire se tale differenza si riverbera anche su certe abilità cognitive (come l'ascolto).