Vaccini

Raggi: i bambini non vaccinati restino a scuola

Di Sara De Giorgi
virginiaraggi
02 Febbraio 2018
Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha informato i vari ministri del passaggio della mozione che garantisce la continuità didattica dei bambini iscritti all'asilo nido e alla scuola dell'infanzia i cui genitori non abbiano ancora assolto l'obbligo di vaccinazione. La risposta della Lorenzin: "Non si può scherzare sulla pelle dei nostri bambini".
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L'intera Assemblea Capitolina ha giudicato la mancata vaccinazione nelle scuole  come una condizione in grado di non ostacolare la continuità del percorso educativo, il quale rappresenta condizione psicodidattica da garantire a tutti in totale equità. Infatti, Virginia Raggi, sindaco di Roma, ha informato con una lettera il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il presidente dell'Anci Antonio Decaro dell'approvazione della mozione sulla necessità di rispettare la continuità didattica ed educativa per tutti gli alunni non ancora vaccinati.

 

Il ministro della Salute ha risposto alla Raggi: "Non si può scherzare sulla pelle dei nostri bambini".  Infatti, Beatrice Lorenzin ha ribadito che il decreto #vaccini è stato studiato anche per tutelare quei bambini troppo piccoli per essere vaccinati e quelli affetti da malattie per le quali non possono accedere alle vaccinazioni. 

 

La mozione 

La mozione promossa dalla Raggi intende fare in modo che sia rispettata la continuità didattica ed educativa con particolare attenzione per i bambini regolarmente iscritti all'asilo nido e alla scuola dell'infanzia (fascia 0-6 anni), i cui genitori non abbiano ancora assolto l'obbligo di vaccinazione. 

 

Il sindaco romano ha fatto notare come la legge condanni con una multa i genitori dei bambini non vaccinati, in proporzione all'entità della mancanza, ma, anche come, almeno nella scuola dell'obbligo e a differenza della scuola dell'infanzia, non imponga l'allontanamento del bambino. 

 

Raggi ha messo in rilievo l'importanza di salvaguardare la continuità di percorso educativo, che non si può negare per alcun motivo. Anzi tale necessità formativa deve essere garantita a tutti i bambini, a partire da quelli tra 0 e 6 anni, per poter "giungere alla fine dell'anno educativo e scolastico 2017/2018 senza interruzioni di sorta nella frequenza e nella totale continuità educativa e didattica".

 

La risposta del ministro della Salute

Il ministro Lorenzin ha risposto pubblicando sulla sua pagina Facebook il seguente video: 

 

"Leggo che il Sindaco Raggi e l'Assemblea Capitolina si sono trasformati in un nuovo organo tecnico scientifico delle istituzioni italiane: non solo si occupano di virus e batteri, ma forse presto si occuperanno anche di nuove terapie geniche o di terapie oncologiche. Non si può scherzare sulla pelle dei nostri bambini".

 

Fonte: Ansa.it