Salute

Rosolia, meno casi tra neonati e donne incinte

donnaincintaspiaggia
16 Settembre 2014
Buone notizie sul fronte della rosolia. Nei primi 6 mesi del 2014 non sono stati finora segnalati casi di rosolia congenita e in gravidanza. Il Piano nazionale di eliminazione della rosolia ha come obiettivo di ridurre l'incidenza della rosolia congenita a meno di 1 caso su 100mila nati vivi entro il 2015.
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In Italia sono in calo i casi di rosolia tra neonati e donne incinte. E da gennaio a giugno 2014 non sono stati finora segnalati casi.


Questo è quando emerge dal bollettino dell'Istituto superiore di sanità (Iss), pubblicato pochi giorni fa.

 

Il picco di rosolia congenita e in gravidanza nel 2008 e nel 2012

 

Tra il 2005 e 2013 sono stati registrati in totale 150 casi di rosolia in gravidanza e 78 casi di rosolia congenita. Se colpisce una donna in gravidanza, la rosolia provoca infatti la sindrome della rosolia congenita, che induce nel feto sordità, cecità, ritardo mentale e malformazioni congenite del cuore, del fegato e della milza, con alterazioni della coagulazione. Se l’infezione avviene nel primo trimestre di gravidanza, il rischio stimato di conseguenze al feto è fino al 90%.

 

Per quel che riguarda la rosolia congenita, ci sono stati due picchi registrati nel 2008 (con 29 casi) e nel 2012 (con 21 casi). 

 

Il picco di casi di rosolia in gravidanza è avvenuto nel 2008 (77 casi) e nel 2012 (41 casi).

 

La Regione Campania ha registrato il maggior numero di casi di rosolia congenita negli ultimi 9 anni (42).

 

Che cosa è la rosolia e i rischi della rosolia in gravidanza

 

La rosolia è provocata da un virus che si trasmette per via aerea attraverso le goccioline di saliva e gli sternuti. Provoca febbre lieve, rigonfiamento delle ghiandole del collo ed eruzione cutanea generalizzata e di breve durata, tanto che spesso passa inosservata. (Leggi anche: vaccino per la rosolia). 

 

La rosolia è una malattia virale contagiosa che diventa pericolosa se contratta durante la gravidanza. Può provocare aborto spontaneo, morte intrauterina o gravi malformazioni fetali (sindrome della rosolia congenita).

 

La rosolia è prevenibile con la vaccinazione. Prima dell’introduzione del vaccino le epidemie di rosolia erano comuni e anche il numero di donne gravide infettate era elevato.

 

Oggi la vaccinazione viene somministrata sia a maschi che a femmine insieme a quella per il morbillo e la parotite.

 

Per approfondimenti: