Seggiolini anti-abbandono

Seggiolini anti-abbandono, le riposte alle domande più frequenti

Di Sara De Giorgi
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12 novembre 2019
Dal 7 novembre 2019 è scattato l'obbligo di avere i dispositivi anti-abbandono per seggiolini. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso pubbliche le risposte alle domande dei genitori più frequenti sui dispositivi obbligatori: ecco quali sono.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso pubbliche sul sito Mit.gov.it alcune delle risposte alle domande più comuni sui dispositivi anti-abbandono per seggiolini. Ricordiamo che l'obbligo è scattato il 7 novembre 2019 e che, nelle ultime ore, si è deciso di preparare una moratoria che durerà fino al primo marzo 2020 per chi non installerà i dispositivi anti-abbandono.

 

Ecco, dunque, quali sono gli interrogativi che più frequentemente si pongono, dal 7 novembre 2019, i genitori e le relative risposte del Ministero.

 

  1. i dispositivi sono in vendita?
  2. che caratteristiche devono avere?
  3. a chi bisogna rivolgersi per gli incentivi?
  4. gli incentivi sono solo per i genitori o anche per i nonni?
  5. sono previste delle sanzioni? Quali sono?
  6. da quando saranno multabili i non provvisti di dispositivo?

 

 

I dispositivi antiabbandono sono già in vendita?

 

I dispositivi antiabbandono per seggiolini sono già in commercio da alcuni mesi e sono acquistabili sia online che nei negozi specializzati in articoli per l’infanzia.

 

 

Che caratteristiche devono avere?

 

Non è necessaria l'omologazione, ma devono essere accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore.

 

Come riportato sul sito del Ministero: «Devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, devono dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione. In caso di abbandono, devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo. Inoltre è possibile che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche».

 

 

 

 

A chi bisogna rivolgersi per gli incentivi?

 

Sono previsti 30 euro di contributo per l'acquisto e sono stati stanziati circa 15 milioni di euro in modo da soddisfare le richieste di 503.000 famiglie nel 2019 e 33.300 nel 2020. Ma come fare per ottenerlo?

 

Bisogna aspettare nei prossimi giorni la pubblicazione di un decreto «con le modalità richieste per l'erogazione dell'incentivo. Il contributo sarà erogato direttamente alle famiglie dopo l'esibizione della ricevuta di pagamento, fino ad esaurimento delle risorse stanziate. Per questo è consigliabile tenere lo scontrino».

 

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Gli incentivi sono solo per genitori o anche per i nonni che vanno a prendere i nipoti a scuola?

 

«Gli incentivi sono legati al bambino, li riscuote il genitore».

 

 

Sono previste delle sanzioni e quali sono?

 

Le sanzioni sono quelle previste dalla Legge (la 117 del primo ottobre 2018 all'articolo 1) che ha modificato il codice della strada (art. 172).

 

Si tratta di multe dagli 83 ai 333 euro (che si riducono a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni) con sottrazione di 5 punti dalla patente. «Se si commettono due infrazioni in 2 anni scatta la sospensione della patente da 15 gg a due mesi».

 

 

Da quando saranno multabili i non provvisti del dispositivo?

 

«Dal 7 novembre. Il governo sta lavorando per posticipare al primo marzo 2020 l’avvio delle multe per i non provvisti del dispositivo».

 

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