Montessori

Sempre più iscritti alle scuole Montessori. La moda lanciata dal Royal baby

scuolamontessori
09 Febbraio 2016
L'iscrizione del principino George d'Inghilterra a una scuola montessoriana ha causato il boom di iscritti in Gran Bretagna a istituti che adottano il metodo italiano. Viene chiamato il "Prince George effect".
Facebook Twitter Google Plus More

Lo chiamano il "Prince George Effect", l'effetto del royal baby. Da quando Kate e William hanno deciso di iscrivere il loro primogenito a un asilo in stile montessoriano, in Gran Bretagna si è verificato un boom di richieste e di iscrizioni per questo metodo educativo italiano, nato a inizio secolo da noi ed esportato in tutto il mondo. Sono ben sessantamila infatti le scuole montessoriane nel mondo. Circa duecento in Italia.

 

In molti ormai in Inghilterra vogliono formare i propri figli con lo stesso metodo adottato per il futuro re. La scuola prescelta dal duca e dalla duchessa di Cambridge è a 180 km da Londra ed è il Westacre Montessori School Nursery in Norfolk. 

 

Come spiega Louise Livingston, direttore del Maria Montessori Institute, appena si è diffusa la notizia dell'iscrizione di George a una scuola montessoriana "il telefono ha iniziato a squillare con gente che chiedeva se ci fosse posto nell'istituto. Continuiamo a ricevere telefonate anche ora. E speriamo che anche la principessa Charlotte venga iscritta in quell'asilo".

 

A Briston, al Clifton Children’s House Montessori School, le richieste di iscrizione sono raddoppiate.

 

Ma in che cosa consiste il metodo Montessori? E chi è Maria Montessori?

 

Il metodo montessoriano mette al centro il rispetto per la spontaneità del bambino ed è il primo metodo di inizio del secolo scorso a offrire un'alternativa all'educazione autoritaria dell'epoca.

 

Nasce dagli studi sperimentali di Maria Montessori (1870-1952), prima donna medico in Italia nel 1896, che pone al centro della sua attività di ricerca la difesa del bambino, delle sue esigenze e dei suoi diritti.

 

Nel 1907 ha fondato la prima 'Casa dei Bambini'', campo di prova e messa a punto del suo metodo, in un ambiente 'a misura di bambino', con arredi e spazi alla sua altezza. E con i bimbi piccoli protagonisti del loro percorso di crescita e di apprendimento.

 

Un punto fondamentale del metodo Montessori è promuovere l'autonomia del bambino sulla base di un adeguamento ai suoi bisogni dell'intera struttura educativa. La celebre frase 'Aiutiamoli a fare da soli' riassume i concetti base del pensiero della scuola. 

 

Tutto è progettato per essere a misura di bambino e per stimolare l'interesse. In particolare, il metodo mette l'accento sulle attività senso-motorie del bimbo che vanno sviluppate attraverso gli 'esercizi di Vita Pratica' (vestirsi, lavarsi, mangiare ecc) e materiale didattico scientificamente organizzato (incastri solidi, blocchi geometrici, materiale per l'esercizio dei 5 sensi). Per approfondire: scuola Montessori: gli obiettivi.

 

Il compito dell'adulto: offrire l'ambiente idoneo e i materiali di gioco

 

Il compito dell'adulto è quello di offrire al bimbo un ambiente idoneo e i materiali di gioco per esprimere e sviluppare le sue potenzialità in modo completo ed efficace. Lasciandolo libero.

 

Libertà di esplorare, fare e muoversi, non significa però caos, perché regna il rispetto e l'autodisciplina.

 

LEGGI ANCHE 10 PRINCIPI PER EDUCARE IL BAMBINO ALLA LIBERTA'

 

Fonte: express.co.uk