Nati per leggere

Settimana del diritto alle storie: dal 13 al 20 novembre in tutta Italia

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09 Novembre 2016
Dal 13 al 20 novembre si terrà in tutta Italia l'iniziativa "Andiamo dritti alle storie" a cura di Nati per leggere, programma nazionale che promuove la lettura in famiglia. Perché le storie e i libri sono un’opportunità di sviluppo, una fonte inesauribile di stimoli, uno strumento di contrasto e prevenzione della povertà educativa e di conseguenza vanno considerati un diritto fondamentale di ogni bambino.
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Leggere ai bambini fin dalla primissima infanzia e per tutti gli anni  della loro crescita è fondamentale per il loro sviluppo cognitivo e linguistico e contribuisce a  formare un bagaglio educativo indispensabile per avere successo a scuola e nel lavoro. Ormai lo sostengo diverse ricerche scientifiche. 

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Ed è proprio per promuovere la lettura in famiglia comuno dei diritti fondamentali dei bambini che il programma nazionale Nati per Leggere ha avviato l'iniziativa “Andiamo dritti alle storie!” dal 13 al 20 novembre: una settimana tutta dedicata ai racconti e ai libri. 

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L'appuntamento si terrà in oltre 2000 comuni sparsi per l'Italia, luoghi deputati saranno soprattutto le biblioteche dove circa 10.000 operatori e volontari Nati per Leggere organizzeranno momenti di lettura e incontri di sensibilizzazione dedicati alle famiglie. 

 

La data scelta non è casuale: infatti proprio il 20 novembre ricorre la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, voluta dalle Nazioni Unite per ricordare l’approvazione a New York della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, firmata il 20 novembre 1989.

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Per l’occasione, Nati per Leggere con “Andiamo dritti alle storie!” si fa porta voce di un messaggio deciso e universale, e cioè che le storie sono un’opportunità di sviluppo, una fonte inesauribile di stimoli, uno strumento di contrasto e prevenzione della povertà educativa e di conseguenza un diritto, che tuttavia spesso non viene garantito per ostacoli culturali, sociali ed economici.

 

 

Le parole delle storie e la voce di un genitore che le legge “a bassa voce” scrivono e possono riscrivere il futuro delle bambine e dei bambini. Le evidenze scientifiche, da Shonkoff fino alla recentissima serie di articoli comparsi su The Lancet (la più autorevole rivista medica internazionale), dimostrano infatti che intervenire precocemente – nei primi mesi di vita – promuovendo buone pratiche in famiglia, quale la lettura condivisa, significa prevenire quella componente e causa della povertà che è la deprivazione educativa e le sue conseguenze.

 

 

Gli investimenti nei primissimi anni di vita sono inoltre quelli che garantiscono il più alto ritorno economico per gli individui e per la società. James Heckman, Nobel per l’economia nel 2000, ha dimostrato che i programmi prescolari hanno un tasso di rendimento annuo compreso tra il 7 e il 10% e un ritorno economico complessivo, a distanza, pari a fino 7 volte quello iniziale.


Gli operatori e i volontari Nati per Leggere hanno scelto così di camminare “diritti alle storie”, un gioco di parole che scandisce i passi verso un diritto imprescindibile delle bambine e dei bambini, perché le storie di oggi costruiscono il loro domani.

 

Che cos'è Nati per Leggere

Nati per Leggere è un programma nazionale che promuove la lettura condivisa in famiglia, fin dai primi mesi di vita come buona pratica per lo sviluppo. Grazie alla collaborazione in rete di pediatri, bibliotecari, educatori, librai, volontari e di altre figure sanitarie e socio-educative, Nati per Leggere è oggi il terzo programma su scala internazionale, dopo Reach out and Read (USA) e Bookstart (GB) e raggiunge un bambino su tre.

Info: natiperleggere.it