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Siria, la foto della bambina simbolo della guerra

siriaosmansagirli
31 Marzo 2015
Ha solo quattro anni ed è stata immortalata dal fotografo Osman Sagirli in Siria. La piccola, alla vista del teleobiettivo ingombrante, ha alzato le braccia in segno di resa, pensando che le avrebbe sparato. La foto, postata su Twitter dalla fotogiornalista Nadia Abu Shaban è diventata il triste simbolo di questa guerra e ha già fatto il giorno del mondo grazie ai social network.
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Lo sguardo angosciato, le labbra piegate e le manine alzate come se si stesse arrendendo: questa fotografia, scattata nel 2014 dal fotografo turco Osman Sagirli, sta facendo il giro del web e del mondo, diventando il simbolo della guerra in Siria.

 

Ma quale storia si cela dietro a questa fotografia? In realtà la gente all'inizio ha condiviso questa immagine pensando che alle spalle del fotografo ci fosse un'arma da fuoco. Ma, come dichiara lo stesso autore alla rivista britannica BBC, lui aveva in mano solo un grosso teleobiettivo. Ma la piccola siriana, di quattro anni, ha pensato che lui le stesse per sparare.

 

La viralità della foto ha avuto inizio martedì della scorsa settimana, quando la fotogiornalista Nadia Abu Shaban ha twittato l'immagine sul suo profilo.

 

 

La foto è diventata subito virale per tutto il mondo attraverso il social network. Tra i commenti si legge "sto piangendo", "terribilmente triste". Il post originale è stato condiviso più di 16mila volte. Venerdì è stato condiviso anche sulla piattaforma Reddit.

 

Come spiega l'autore della foto alla BBC nell'articolo intitolato "The photographer who broke the internet's heart" (Il fotografo che ha spezzato il cuore di internet) "Avevo una macchina fotografica con un teleobiettivo ingombrante e la piccola, scambiandola per un'arma, ha alzato le mani in segno di resa". "Pensava che le avrei sparato" continua Osman Sagirli.

 

La protagonista dello scatto, Hudea

 

La piccola si chiama Hudea, ha quattro anni ed è stata immortalata nel 2014 nel campo profughi siriano di Atmeh, vicino ai confini con la Turchia. La foto è stata pubblicata per la prima volta nel giornale Türkiye, dove Sağırlı ha lavorato per 25 anni.

 

Fonte: bbc, twitter