Sicurezza

Slime fatto in casa: ecco quali sono i rischi reali e come farlo in sicurezza

Di Valentina Murelli
slime
02 Novembre 2017 | Aggiornato il 11 Maggio 2018
L'Anses, Agenzia francese per la sicurezza alimentare e ambientale, lancia l'allarme: lo slime fai da te può comportare problemi di salute. Ne abbiamo parlato con Carlo Locatelli, direttore del Centro di informazione tossicologica della Maugeri di Pavia
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L’allarme, bello deciso, arriva dall’Agenzia francese per la sicurezza alimentare e ambientale (Anses)

, che con una nota pubblicata all’inizio di maggio ha deciso di mettere in guardia i consumatori – soprattutto bambini, adolescenti e le loro famiglie - sui rischi posti da una delle mode del momento: lo slime fai da te.

 

Slime, che cos'è



Lo slime è una miscela di consistenza gelatinosa che sta facendo impazzire i ragazzini di tutto il mondo. Originariamente era un prodotto commerciale - e lo si può infatti trovare in vendita già pronto - ma può essere realizzato anche a casa. Negli ultimi anni, ma soprattutto negli ultimi mesi, Internet si è riempito di ricette, video, foto dedicate appunto allo slime "fai da te".
 
La ricetta base prevede l'utilizzo di una miscela di colla vinilica e acqua alla quale aggiungere un "attivatore" capace di conferirle la caratteristica struttura tridimensionale gelatinosa, a metà strada tra il liquido (per cui lo slime cola tra le dita) e il solido, per cui può essere comunque maneggiato. Tra gli attivatori più diffusi ci sono il borace (polvere di borato di sodio, a volte sostituito da acido borico), detersivo liquido per bucato, amido liquido, o una soluzione composta da bicarbonato di sodio e liquido per lenti a contatto.
 
Agli ingredienti base se ne possono aggiungere moltissimi altri per ottenere altrettante "variazioni sul tema": dalla schiuma da barba, che rende lo slime particolarmente "fluffoso", ai coloranti alimentari, dal glitter allo smalto per unghie (sempre per effetti colorati e brillanti) e così via.


L’allarme francese


La produzione dello slime – dice l’Anses - comporta il contatto con sostanze tossiche, irritanti o allergizzanti, tanto che sono stati registrati numerosi casi di disturbi soprattutto cutanei (arrossamenti, scottature chimiche, dermatiti) dovuti proprio alla manipolazione di slime fatto in casa.

 

Sotto accusa in particolare l’ingrediente base di questa “pasta gelatinosa”, la colla vinilica: contiene conservanti che possono liberare formaldeide o altre sostanze allergizzanti per via cutanea, oltre che numerosi solventi potenzialmente responsabili di irritazione delle vie respiratorie. E non sono da meno altre componenti possibili dello slime, come il borace o altri derivati del boro, che possono provocare intossicazioni acute ma sono considerati critiche anche rispetto all’esposizione cronica, sul lungo periodo. Da questo punto di vista, infatti, si tratta di composti tossici per la fertilità perché interferiscono con l’equilibrio degli ormoni riproduttivi.

 

Per l’Anses non ci sono dubbi: lo slime fatto in casa potrebbe essere pericoloso. E anche quello già pronto che si può trovare in commercio andrebbe trattato con attenzione: secondo un’indagine effettuata nel 2017 da un altro importante ente francese, la Direzione generale della concorrenza e dei consumi, su 15 prodotti commerciali analizzati, due contenevano livelli di boro superiori a quelli autorizzati per legge e sono stati ritirati dal mercato. I controlli stanno continuando e per il momento la direzione invita i genitori a vigilare sul rispetto delle precauzioni d’impiego previste da questi prodotti.

 

La situazione italiana e il commento del tossicologo


Abbiamo chiesto un ulteriore commento sulla sicurezza dello slime fatto in casa al tossicologo Carlo Locatelli, direttore del Centro antiveleni e Centro nazionale di informazione tossicologica della Maugeri di Pavia. Che per prima cosa conferma che i problemi con lo slime ci sono anche da noi: “Nel 2017 – ricorda l’esperto – abbiamo ricevuto da tutta Italia circa 150-180 segnalazioni relative a problemi di varia natura (intossicazioni con boro, irritazioni, reazioni allergiche) causati dalla preparazione o la manipolazione di questa ‘pasta’ speciale”.

 

Il caso di Matera


Nell’ottobre 2017, una bambina di 9 anni di Matera è morta all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dopo aver subito due attacchi cardiaci senza causa apparente.

Molte testate avevano puntato il dito contro una possibile intossicazione da metanolo, arrivando ad avanzare l'ipotesi che questa sostanza fosse presente in una schiuma da barba utilizzata dalla piccola per preparare dello slime fatto in casa. L'ipotesi è diventata una bomba mediatica, priva però di ogni fondamento, come aveva sottolineato a nostrofiglio.it il tossicologo Carlo Locatelli, a capo dell'équipe che ha eseguito le indagini tossicologiche del caso.
 
L’équipe aveva trovato nel sangue della bambina sostanze che in linea teorica avrebbero potuto derivare dal metanolo. Ma anche da altri prodotti tossici, come pure da reazioni biochimiche endogene, cioè proprie dell'organismo. Non era stato invece trovato il metanolo stesso, per cui non si era potuto affermare che si era tratto di un'intossicazione dovuta a questa sostanza.

Locatelli, inoltre, aveva escluso che il metanolo potesse essere contenuto in una schiuma da barba. "Per legge il metanolo non può essere presente in prodotti di uso domestico, tra i quali quelli per la cura della persona. In ogni caso ricordo che si tratta di un alcol, quindi in una schiuma da barba farebbe bruciare la pelle: nessuno la comprerebbe". Il caso aveva comunque generato un certo allarme slime, il gioco del momento.

 

Slime, i potenziali rischi degli ingredienti principali

“Partiamo da un presupposto: nessuna sostanza al mondo è completamente innocua e  i rischi  aumentano quando se ne fa un uso sbagliato o eccessivo”.

 

Borace, colla vinilica, schiuma da barba, detersivo, sono tutti tossici se vengono ingeriti. Gli effetti variano a seconda del prodotto e della quantità, ma la regola deve essere chiara: lo slime preparato con queste sostanze non deve essere messo in bocca.
 


In effetti, ci sono ricette preparate esclusivamente con ingredienti commestibili (farina di mais, amido di mais, olio di semi, coloranti alimentari), indicate per i bambini più piccoli, che potrebbero ingerirlo, anche solo per sbaglio.
 
Altri problemi degli ingredienti-base non commestibili potrebbero derivare dall'inalazione: la polvere di borace, per esempio, può causare irritazioni se finisce negli occhi o nelle vie aeree. Esattamente quello che può accadere con il borotalco, che infatti è una sostanza affine.
 
Ancora, potrebbero esserci problemi di tipo cutaneo legati alla manipolazione di questi ingredienti e a quella, successiva, del prodotto finito. "I tensioattivi contenuti nei detersivi potrebbero  portare, a lungo andare, a sensibilizzazioni e dunque ad allergie" afferma Locatelli. E anche il borace una certa tossicità cutanea ce l’ha, per cui si può arrivare a dermatiti specifiche che assomigliano a ustioni sui palmi delle mani e le piante di piedi. "Questo però accade - precisa l'esperto - per un contatto prolungato con dosi molto elevate".

 

Ancora, Locatelli ricorda che “la preparazione dello slime è pur sempre una reazione chimica, che come tale può dare anche sottoprodotti, magari in minima quantità, irritanti o potenzialmente pericolosi, anche solo per categorie specifiche di persone". L'esempio è quello del sale da cucina, presente in alcune ricette di slime fai da te. "Ci sembra la cosa più innocua del mondo, ma combinato con particolari sostanze potrebbe liberare vapori del cloro che in un bambino asmatico potrebbero scatenare un attacco".

 

Più sicuri, invece, prodotti come il bicarbonato (che è commestibile, lo usiamo per far lievitare i dolci, per digerire o per lavare frutta e verdura) o il liquido per le lenti a contatto, che è fatto apposta per venire a contatto con le nostre mucose.  

 

Ne vale la pena?


Ora, è chiaro che non stiamo parlando di un gioco che è il pericolo pubblico numero uno: al di là dei bambini che giocano con lo slime, molte persone maneggiano ogni giorno per esempio i detersivi, senza risentire di effetti particolari. E lo stesso succede con la schiuma da barba o, appunto, con il borotalco: pensiamo a quanti genitori lo hanno messo e lo mettono sul sederino dei loro bambini.

 

Però Locatelli tiene a fare alcune puntualizzazioni: come abbiamo visto qualche rischio, per quanto minimo soprattutto se i singoli ingredienti sono maneggiati in modo corretto e senza esagerare c’è, e le segnalazioni al Centro di Pavia ne sono la conferma. Anche perché maneggiare “in modo corretto” non è così semplice: “Spesso nei prodotti fai da te ci sono quantitativi o rapporti di sostanze che non sarebbero consentite in un prodotto commerciale”.

 

Non solo: il tossicologo si chiede se ne valga veramente la pena, e se questa moda del momento non rappresenti una contraddizione rispetto a tante preoccupazioni quotidiane dei genitori, e della società in generale. “Ci preoccupiamo, giustamente, di evitare che certe sostanze tossiche come la formaldeide possano venire in contatto con i nostri bambini, lavoriamo tantissimo per prevenire ed evitare lo sviluppo di allergie nei piccoli, e poi consentiamo tranquillamente che passino ore a manipolare una pasta con dentro proprio queste sostanze”.
 

Slime, come farlo e usarlo in sicurezza

Insomma, secondo Locatelli "la cosa migliore sarebbe evitare il fai da te e preferire prodotti in commercio, controllandone bene la provenienza".
 
Se proprio non si può evitare di farlo in casa (è pur sempre la moda del momento) la cosa migliore sarebbe "farlo con la supervisione di un adulto, che deve avere ben chiaro che si sta giocando al una versione domestica – e dunque meno controllata e standardizzata - del 'piccolo chimico', e possibilmente in modo occasionale". Non tutti i giorni per diverse ore al giorno.

 

Borace: 9 consigli per un uso sicuro


Tra i vari ingredienti che possono essere usati per lo slime casalingo uno dei più critici dal punto di vista della sicurezza è il borace, cioè polvere di borato di sodio. Un uso attento, controllato e rigoroso non dovrebbe in realtà creare particolari problemi, ma stiamo pur sempre parlando di una sostanza tossica, se ingerita, e che può dare dermatiti importanti in seguito a un contatto prolungato. Ecco allora i consigli del Missouri Poison Center (centro antiveleno dello stato del Missouri, negli Stati Uniti) per utilizzarlo in sicurezza:
1. Se possibile preferisci ricette senza borace;
2. Se proprio vuoi usare il borace, meglio farlo con la supervisione di un adulto. Ricordati che si tratta di un reagente chimico a tutti gli effetti;
3. Utilizza sempre recipienti usa e getta, o comunque non quelli utilizzati per contenere cibo e bevande;
4. Tieni sempre la scatola del borace al di fuori della portata dei bambini più piccoli (anche durante la preparazione stessa dello slime);
5. Presta attenzione durante la manipolazione del borace: è una polvere e può essere facilmente inalato;
6. Se mescoli il borace con l'acqua, ricorda sempre che stai creando un liquido indistinguilibe dall'acqua stessa, ma tossico. Prendi tutti le precauzioni del caso per evitare che la soluzione possa essere confusa con una bevanda;
7. Tieni lontano dal tavolo in cui prepari lo slime ogni cibo e ogni bevanda. E, ovviamente, evita di mangiare mentre maneggi borace e slime;
8. Non esagerare con i tempi: non ci sono regole rigide da seguire, ma 30-60 minuti al giorno tra preparazione e gioco sono più che ragionevoli;
9. Lavati sempre le mani dopo aver giocato con lo slime.