Bullismo

SlimeFest 2018: si parla di bullismo

slimefest
11 Giugno 2018
Sabato a Mirabilandia si è tenuto SlimeFest, il grande evento musicale per ragazzi e famiglie organizzato da Nickelodeon e presentato dal rapper Shade. Jenny De Nucci, star di Musical.ly e della serie tv Il collegi, ha tenuto il “Monologo sul bullismo” di Paolo Cortellesi, la storia Giancarlo Catino, un ragazzo di 14 anni, che ha sconfitto il bullismo con la forza di un abbraccio. Jenny ha concluso esortando i giovani: "Ragazzi aprite la bocca e ditelo ai vostri genitori”.
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Sabato 9 giugno, alle porte di Ravenna, a Mirabilandia, si è tenuto un evento dedicato a ragazzi e famiglie: lo SlimeFest 2018.

A presentarlo Shade, rapper, attore, doppiatore, freestyler e stand up comedian italiano che ha da poco pubblicato il nuovo singolo “Amore a prima insta”, il cui video ha già superato 2 milioni e mezzo di visualizzazioni in pochi giorni e arriva dopo i successi “Bene ma non benissimo” e “Irraggiungibile” con Federica Carta. Oltre a presentare, Shade si è esibito in apertura show con il brano dell’estate Amore a prima insta e Bene ma non benissimo nel gran finale. Insieme a lui sul palco si sono alternati (in ordine di apparizione): Biondo con Deja vù e Roof Garden, Gionny Scandal con Il posto più bello e Per Sempre, Federica Carta con Molto più di un film, Tra noi è infinita e Irragiungibile insieme a Shade, Mose con Balli da sola, Thomas con un medley di E’ un attimo/Normalità e la hit Non te ne vai mai, Elettra Lamborghini con la sua Pem Pem, Rocco Hunt con Arrivano i Prof, Wake up e Nu Juorno Buono prima del gran finale di Shade.

 

 

Si è parlato anche di bullismo

 

Jenny De Nucci, star di Musical.ly e della serie tv Il collegio, amata dai ragazzini e con oltre 750mila follower su Instagram, ha tenuto il “Monologo sul bullismo” di Paolo Cortellesi, la storia Giancarlo Catino, un ragazzo di 14 anni, che ha sconfitto il bullismo con la forza di un abbraccio.

 

All'inizio del monologo Giancarlo ha sei anni e già così piccolino ha vissuto i primi episodi di bullismo. Ribattezzato "bersaglio mobile", la sua schiena, come spiega, "fa la pista di atterraggio di vari oggetti".

 

Giancarlo Catino nonostante tutto "crede nell'amicizia". Il suo corpo a 11 anni però cambia. Ha preso un po' di chili e i ragazzini ora lo prendono in giro a causa della sua forma un po' tondeggiante. "Mi chiamano bignè o supplì". Ma anche "cesso". In un'occasione lo hanno anche buttato in un cassonetto dell'immondizia. E nessuno gli ha dato una mano. 

Lui vorrebbe dire di smetterla, ma pensa che i suoi compagni siano abbastanza intelligenti da capire che quello che fanno è una "cosa davvero stupida".

Al liceo cambierà qualcosa per Giancarlo Catino? In realtà no. Lo hanno avvolto nella plastica trasparente e gli hanno disegnato un pene sulla fronte. Solo ora i genitori del ragazzino hanno scoperto che cosa accade al figlio. Non aveva avuto il coraggio di dirlo prima per non sembrare debole e una femminuccia.

Una mattina però, la svolta. Nella palestra della sua scuola ha avuto il coraggio di guardare in faccia il più tremendo dei suoi compagni di classe e lo ha sconfitto... abbracciandolo. "Così l'ho sconfitto e ho vinto io".

 

Jenny ha concluso tra gli applausi esortando i giovani: "Ragazzi aprite la bocca e ditelo ai vostri genitori”.