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Smartphone in classe

Smartphone in classe, via libera della Ministra Fedeli:"Sono un aiuto"

Di Niccolò De Rosa
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12 Settembre 2017
La Ministra della Pubblica Istruzione esce allo scoperto e annuncia un imminente incontro per delineare le linee guida per l'utilizzo degli smartphone a scuola: "Non si può continuare a separare il loro mondo, quello fuori, dal mondo della scuola!"

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Il mondo sta cambiando e la scuola deve stare al passo coi tempi, soprattutto per insegnare agli adulti di domani l'uso corretto dei nuovi strumenti che la tecnologia moderna ci mette a disposizione. Lo pensa la Ministra per la Pubblica Istruzione Valeria Fedeli, la quale ha espresso le sue convinzioni in una lunga intervista a Repubblica.

 

Smartphone in classe

Particolarmente interessante il passaggio dedicato al rapporto tra smartphone e vita scolastica, dove la Fedeli ha annunciato il suo sì convinto ad un suo utilizzo responsabile all'interno delle aule:

 

«È uno strumento che facilita l’apprendimento - spiega riferendosi allo smartphone - una straordinaria opportunità che deve essere governata. Se lasci un ragazzo solo con un tablet in mano è probabile che non impari nulla, che s’imbatta in fake news e scopra il cyberbullismo. Questo vale anche a casa. Se guidato da un insegnante preparato, e da genitori consapevoli, quel ragazzo può imparare cose importanti attraverso un media che gli è familiare: internet. Quello che autorizzeremo non sarà un telefono con cui gli studenti si faranno i fatti loro, sarà un nuovo strumento didattico».

Per queste motivazioni la stessa Fedeli ha annunciato che da venerdì prossima si riunirà una commissione apposita per stabilire le linee guida che poi, nel giro di poco tempo, verrano girate ai vari istituti per sancire il definitivo e rivoluzionario ingresso della tecnologia portatile nella scuola italiana.

 

FONTE: Repubblica