Stepchild adoption

Stepchild adoption: a Roma un bambino potrà essere adottato dal compagno del papà

Di Niccolò De Rosa
stepchild
23 Marzo 2016
Una coppia di uomini potrà adottare il figlio di uno dei due compagni, concepito con maternità surrogata in Canada. La sentenza arriva dal Tribunale di Roma a poche settimane dalla legge accolta dal Senato riguardo le Unioni Civili.
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Per il Tribunale di Roma due uomini possono essere padri. A dirlo è una sentenza emessa dal giudice Melita Cavallo, la ormai ex presidente del tribunale per i minori di Roma che da anni si batte per i diritti dei bambini italiani e che, nel dicembre 2015, ha accolto la richiesta di due professionisti romani di adottare il figlio di 6 anni di uno dei due uomini, nato grazie ad una gravidanza surrogata  in Canada.

 

Il giudice Cavallo ha riconosciuto "l'adozione in casi particolari" previsto dall'articolo 44 della legge 184 in materia di adozioni e affidamento di minori.

 

Il primo caso di adozione da parte di due uomini

 

È il primo caso in cui la richiesta di adozione è stata avanzata da due uomini; tutte le altre richieste erano state compiute da coppie di donne.

Inoltre questo è anche il primo caso in cui la sentenza non viene appellata dalla procura minorile, divenendo così definitiva e ratificata. 

 

È la terza sentenza favorevole alla "stepchild adoption" nel solo mese di marzo, anche se "l'adozione particolare" da parte di un partner dello stesso sesso è stata stralciata dalla Legge Cirinnà approvata lo scorso 25 Febbraio.

 

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