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Studio Uk: il rendimento scolastico dipende 60% dai geni, 40% dall'ambiente

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13 Ottobre 2014
I geni hanno un peso rilevante sul buon andamento scolastico. È quanto emerge da una ricerca del King’s College di Londra, secondo la quale il DNA influisce sull'andamento scolastico per il 62% mentre i fattori ambientali (famiglia, scuola, insegnanti) pesano per il 38%
 
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Impegno e motivazione nello studio sono fondamentali ma contano tanto anche i geni. A sostenerlo è una ricerca del King’s College di Londra pubblicata sulla rivista americana “Proceedings of the National Academy of Sciences”. Leggete anche: Bambini bravi in matematica, conta più la motivazione dell'Iq

 

Lo studio ha preso in esame i risultati scolastici di 13.306 gemelli 16enni che facevano già parte del programma Teds (Twins Early Development Study, studio sullo sviluppo precoce dei gemelli) finanziato dal Medical Research Council. 

 

I ragazzi sono stati sottoposti a una serie di test, e i ricercatori hanno anche avuto accesso al punteggio che i gemelli avevano ottenuto al General Certificate of Secondary Education exam, un esame che si sostiene a 16 anni in Gran Bretagna.

 

Poiché i gemelli identici condividono il 100% del patrimonio genetico mentre quelli non identici (esattamente come tutti i fratelli non gemelli) ne hanno in comune mediamente solo il 50%, e dato che tutte le coppie di gemelli presi in esame condividevano lo stesso ambiente (famiglia, scuole, insegnanti, ecc), confrontando i gemelli identici e quelli non identici gli studiosi hanno stimato il contributo sia dei fattori genetici sia di quelli ambientali. (Guarda anche Mamma mi fa male la pancia (ovvero non voglio andare a scuola))

 

Gli autori della ricerca hanno quindi individuato 83 tratti genetici responsabili del successo scolastico, e li hanno suddivisi in 9 macro-aree: intelligenza, auto-efficacia (cioè la fiducia nelle proprie capacità accademiche), personalità, benessere, ambiente domestico, ambiente scolastico, salute, problemi di comportamento segnalati dai genitori e problemi di comportamento ammessi dai ragazzi. E se due gemelli identici sono risultati più simili nella valutazione in una delle 9 macro aree rispetto a due gemelli non identici, la conclusione è stata che a determinare le differenze tra i due gruppi possono essere stati solo i geni e non l’ambiente. (Potrebbe interessarti Bambini che amano lo studio)

 

“Ricerche precedenti – spiega Eva Krapohl, autrice principale dello studio e ricercatrice del MRC Social, Genetic and Developmental Psychiatry Centre presso l’Institute of Psychiatry, Psychology & Neuroscience del King’s College – hanno già stabilito che il successo scolastico è ereditario. In questo studio, invece, abbiamo voluto scoprire il perché.

 

La nostra ricerca dimostra che l’ereditarietà del successo scolastico è dovuta a molto più della semplice intelligenza: è invece la combinazione di molti tratti che sono tutti ereditari in diversa misura.

 

Anche se bisogna sottolineare che “ereditario” non significa che un carattere sia scolpito nella pietra: vuol dire semplicemente che i bambini si differenziano in base a quanto facile e divertente trovano l’apprendimento, e che gran parte di queste differenze sono influenzate dalla genetica”. (Leggi anche Compiti, consigli ai genitori)

 

In conclusione, i ricercatori hanno scoperto che l’ereditarietà (e quindi il Dna) influisce per il 62% sul rendimento scolastico (e l’intelligenza è risultata il tratto ereditario più influente di tutti), mentre i fattori ambientali pesano per il 38% che comunque non è poco. “Il risultato – sottolinea Kaili Rimfeld, coautore dello studio – fa pensare che un approccio più personalizzato all’apprendimento possa essere più efficace di un insegnamento generalista.

 

E il fatto che il successo scolastico sia ereditario certamente non significa che gli insegnanti, i genitori o le scuole non siano importanti: l’istruzione è molto più di ciò che accade a un bambino passivamente. I bambini sono infatti soggetti attivi nella selezione, nella modifica e nella creazione delle proprie esperienze, molte delle quali sono legate alle loro propensioni genetiche”.