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Telecamere negli asili: video non ai genitori, solo ai pm

Di Luisa Perego
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19 ottobre 2016
Una legge che è riuscita a mettere d'accordo quasi tutti: le telecamere negli asili e nelle strutture di riposo. Oggi la Camera vota la legge che dovrà poi passare al Senato. I costi saranno a carico delle strutture.

Non si parla di Grande Fratello. E neppure di applicazioni per smartphone che consentono a ogni genitore di monitorare il proprio figlio all'asilo. Ma di un occhio discreto, che sarà a disposizione dei pm in caso di necessità.

 

Oggi la Camera è riunita per votare le telecamere negli asili nido, nelle scuole dell'infanzia e nelle case di riposo per anziani. Il testo passerà poi al Senato per essere approvato.

 

Un testo che è riuscito a mettere d'accorto quasi tutti e che ha superato, con questa formula, i limiti legati alla privacy.

 

Per quanto riguarda le applicazioni, sono ancora tutte da verificare. Per ora si sa che le strutture pubbliche che vogliono montare le telecamere dovranno farlo a spese proprie. Lo stesso vale anche per quelle private. Inoltre, potranno farlo solo "previo accordo collettivo con le rappresentanze sindacali unitarie" o, in mancanza di consenso, con l'autorizzazione dell'Ispettorato del lavoro.

 

 

Telecamere a disposizione solo del pubblico ministero in caso di denuncia o segnalazione

 

La presenza delle telecamere dovrà essere segnalata e, inoltre, la legge chiarisce che le videocamere sono a circuito chiuso e le immagini sono cifrate al momento della registrazione attraverso un sistema con due chiavi, una in possesso della struttura, l'altra di un ente certificato terzo.

 

Le immagini non sono a disposizione di chiunque, ma solo del pubblico ministero e della polizia giudiziaria su sua delega, che potrà visionare le telecamere solo in caso di segnalazione o denuncia.

 

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Fonte: Camera.it, repubblica.it

 

A.C. 261-1037-2647-2705-3597-3629-3738-3818-3829-3872-3912-3933-4048-A EMENDAMENTI Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale.