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Terremoto: come aiutare i bambini ad affrontare un lutto

amatrice
30 Agosto 2016
Dal Telefono Azzurro i consigli su come supportare i bambini a seguito del terremoto. Come affrontare le paure e le reazioni, a volte anche molto diverse, dei figli? E che cosa possono fare gli adulti per aiutare i bambini a superare il difficile momento del lutto? Ecco nove suggerimenti.
 
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24 agosto. Notte fonda. Ore 3.36. La terra si muove per la prima volta. L'epicentro del terremoto è situato lungo la Valle del Tronto tra i comuni di Accumoli, Amatrice (provincia di Rieti) e Arquata del Tronto (provincia di Ascoli Piceno). 

Durante la notte si sono verificate altre numerose scosse. Le vittime a oggi sono state 290. 228 le persone estratte vive dalle macerie. 

 

Molti bimbi hanno perso la casa e i giochi, ma a volte, purtroppo, anche genitori, amici e persone care a loro. Come proteggere i soggetti più fragili e vulnerabili, i bambini appunto, da un evento traumatico come un terremoto? (Leggi anche: 10 cose da fare quando c'è un terremoto)

 

Dal Telefono Azzurro i consigli, soprattutto in questi giorni in cui inizia la fase di presa di coscienza e successiva elaborazione del lutto. Come affrontare le paure e le reazioni, a volte anche molto diverse, dei figli? E che cosa possono fare gli adulti per aiutare i bambini a superare il difficile momento del lutto? (Leggi anche: come spiegare la morte ai bambini)

 

La perdita di un genitore, di un fratello, di un amico o di un compagno di classe, per un bambino può essere fonte di una grande sofferenza. Spesso gli adulti cercano di celare la realtà della morte agli occhi dei bambini. È un naturale processo di protezione nei confronti dei più piccoli. Per poter superare il difficile momento del lutto, invece, un bambino ha bisogno di adulti con i quali poter parlare della morte, confrontandosi con loro e sviluppando capacità utili ad affrontarla. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. SIATE DISPONIBILI, ASCOLTATE. Siate disponibili in ogni momento, lasciate che parlino della persona scomparsa tutte le volte che ne sentono il bisogno (anche se ascoltarli può essere doloroso); ricordate insieme a loro i momenti belli vissuti con la persona cara: questi sono parte essenziale dell’elaborazione del lutto.
  2. FATEVI RACCONTARE LE EMOZIONI. Aiutate i bambini a raccontare le proprie emozioni, se non con le parole attraverso immagini o storie: spesso non le esprimono perché vedono genitori o altri familiari soffrire e ritengono che non vi sia spazio per il proprio dolore (oppure temono di farli soffrire ulteriormente). È invece importante passare il messaggio “Se ne può parlare”, “Quando vuoi, io sono qui”.
  3. RISPETTATE LE EMOZIONI. Ciascuno ha un diverso modo di soffrire e non ce n’è uno ”giusto” per affrontare il lutto. Rispettate le emozioni del bambino, accettandole anche se diverse dalle vostre. Evitate di generalizzare, di “interpretare” o di giudicare i suoi sentimenti, dicendogli cosa “dovrebbe provare”.
  4. RASSICURATE SUI SENTIMENTI. E' NORMALE ESSERE TRISTI. Rassicurate i più giovani sulla normalità di sentimenti quali tristezza, senso di colpa, paura di morire o di perdere altri membri della famiglia, rabbia e rifiuto. In alcuni casi, può anche essere utile dire che gli adulti provano sentimenti simili.
  5. SIATE VICINI, ANCHE CON IL CONTATTO FISICO. Siate fisicamente vicini e rassicurateli sulla vostra presenza: bambini e adolescenti in momenti come questi hanno bisogno di maggiori attenzioni e spesso di contatto fisico (soprattutto i più piccoli).
  6. NON MENTITE. Non mentite e non dite mezze verità circa gli eventi. Date informazioni in un linguaggio comprensibile per il bambino.
  7. TORNATE ALLA NORMALITA'. Aiutate il bambino a riprendere le proprie normali attività quotidiane: poter sorridere e giocare insieme a qualcuno favorisce la ripresa.
  8. CON I BIMBI GRANDI, OK PARTECIPARE AL FUNERALE, SE VOGLIONO. Con i bambini più grandi è bene parlare del funerale. Lasciate che il bambino esprima il proprio desiderio o meno di parteciparvi, laddove si decidesse di partecipare fate in modo che abbia accanto una persona fidata, cui vuole bene e che possa monitorare le sue reazioni in ogni momento.
  9.  SE NON VI SENTITE IN GRADO, CHIEDETE AIUTO. Qualora siate particolarmente turbati e non vi sentiate in grado di rispondere alle domande del bambino potete chiedere ad un familiare di supportarvi o chiedere aiuto ad un esperto.
Un aiuto subito – Per chiunque volesse offrire il proprio sostegno alla popolazione colpita dal sisma, le sedi territoriali di Telefono Azzurro hanno attivato la raccolta di giochi e materiale didattico da distribuire ai bambini del posto. C’è anche l’opportunità di unirsi come volontari al Team di Emergenza e dare il proprio supporto sul campo. Per scoprire la sede più vicina e informazioni su come diventare volontario si può contattare il numero 800.090.335.