News

Terremoto e bambini: i consigli di Telefono Azzurro per superare il trauma

terremoto
02 Novembre 2016
Un terremoto. Un evento traumatico particolarmente forte. Un bimbo si trova a dover  affrontare delle sensazioni mai provate prima: la paura, l'angoscia, il senso di impotenza, la perdita della casa e delle proprie abitudini. Come fare per aiutare bambini e ragazzi? Ecco piccoli gesti che i genitori possono fare per affrontare situazioni traumatiche.
Facebook Twitter More

La terra trema. E con sé porta via non solo le certezze, ma a volte anche la propria abitazione, la scuola, le proprie abitudini. Come gestire questa situazione di incertezza causata da un terremoto? Come aiutare un bambino e un adolescente a superare la paura, l'angoscia e il senso di impotenza che resta nel proprio animo?

Dal Telefono Azzurro, i consigli per i genitori per aiutare i bambini a gestire situazioni drammatiche e per affrontare, per esempio, la paura di dormire un'altra notte fuori casa. (Leggi anche: 10 cose da fare in caso di terremoto)

 

Consigli per aiutare gestire il trauma di bambini e adolescenti:


• trovate il tempo e la tranquillità necessari per stare insieme ai vostri figli e parlare con loro;
• ascoltate le loro domande, anche se ripetitive e insistenti, e rispondete loro con sincerità;
• evitate il più possibile di mostrare la vostra ansia e le vostre preoccupazioni;
• scegliete parole semplici e utilizzate esempi concreti e comprensibili per i bambini per spiegare quello che sta succedendo;
• rispettate le emozioni e le paure dei bambini, anche se possono sembrare eccessive o irrazionali;
• evitate che i bambini siano esposti a situazioni che ricordano l’evento traumatico vissuto: ne è un esempio essere ripetutamente esposti a dolorose immagini televisive;
• prestate attenzione alla maniera in cui l’ansia può esprimersi nei bambini: mal di testa o mal di pancia ricorrenti, senza che sia identificata alcuna causa organica, posso essere sintomi del trauma.


In particolare, per genitori di piccoli fino a 6 anni:


• state loro molto vicini, evitando separazioni a meno che non sia strettamente necessario;
• rassicurateli e fateli sentire protetti, mostrandovi il più possibile tranquilli;
• dedicatevi insieme a loro ad attività rilassanti, come leggere una fiaba, passeggiare, giocare, ascoltare la musica.

 

Per i bambini delle scuole primarie:


• aiutate i bambini a dare un nome alle emozioni, per riuscire a definirle e quindi a gestirle; (leggi anche, impariamo a riconoscere le emozioni dei bambini)
• ascoltate i bambini quando desiderano parlare, accogliendo le loro domande e fornendo risposte chiare e semplici;
• rassicurateli sul fatto che è del tutto normale sentirsi tristi e arrabbiati e che non si devono sentire “cattivi” o “sbagliati” se sperimentano queste emozioni.


Per preadolescenti e adolescenti:


• date loro supporto e rispettate sempre il loro punto di vista e le loro emozioni;
• fateli sentire importanti nella gestione delle prime ore dopo il sisma e nel processo di ritorno alla normalità, valorizzando il loro aiuto e le loro capacità;
• prestate attenzione a eventuali comportamenti aggressivi o autodistruttivi e, qualora tali atteggiamenti persistano, fatevi aiutare da un esperto.

 

Telefono Azzurro mette a disposizione dei bambini e dei loro genitori l’assistenza telefonica attraverso le sue linee di ascolto, per richiesta di consigli e supporto emotivo: il 114 Emergenza Infanzia, l’1.96.96, dedicato a bambini e adolescenti e la chat (www.azzurro.it/chat)