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Tornano le diciture “padre” e “madre” sulla carta d’identità

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04 Aprile 2019
Sulla carta identità dei minorenni torneranno le diciture “padre” e “madre” al posto di un più generico “genitori”. La novità, fortemente voluta dal Governo ma bocciata dal Garante della Privacy, è in Gazzetta Ufficiale.
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Torneranno le diciture "madre" e "padre" sulle carte d’identità dei minorenni al posto del generico “genitori”. Il provvedimento  è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e la notizia è stata data dal Viminale.

 

Secondo la legge vigente sulla carta d’identità devono comparire i nomi dei “genitori” mentre ore occorre specificare il sesso di entrambi.

La novità tanto voluta dal Governo e ora diventata realtà era stata bocciata dal garante della Privacy, Antonello Soro,  per gli "effetti discriminatori" che ne conseguono. Lo scorso 31 ottobre 2018 il Garante aveva richiesto l'eventuale modifica delle informazioni riportate sulla carta di identità elettronica dei minorenni proprio riguardo alla indicazione di chi può richiedere il rilascio del documento. Il dover specificare il sesso e il ruolo dei genitori identificandoli come “padre” e “madre” è discriminatorio nei confronti dei genitori dello stesso sesso.

 

Che cosa prevede il decreto

Il decreto porta la data 31 gennaio 2019 ed è stato firmato dal ministero dell'Interno, da quello della Pubblica amministrazione e da quello dell'Economia.

 

Va a modificare il testo del decreto del 23 dicembre 2015, con il quale si introduceva la dicitura "genitori" e prevede la sostituzione del termine "genitori" con "padre" e "madre" ogni qual volta appaia nel decreto che predispone le "modalità tecniche di emissione della carta d'identità elettronica".

 

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