Cronaca

Tragedia di Corinaldo, l'intervista al marito di mamma Eleonora

Di Sara De Giorgi
concerto
10 Dicembre 2018
Paolo Curi, il marito di Eleonora Girolimini, 39 anni, la mamma che lo scorso venerdì sera è stata schiacciata da una folla di ragazzini nella discoteca "Lanterna Azzurra" di Corinaldo (Ancona), ha rilasciato un'intervista al Corriere.it, nella quale racconta quello che è successo, ricorda la moglie Eleonora ed esprime tutto il suo dolore.
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Paolo Curi, 43 anni, è il marito di Eleonora Girolimini, 39 anni, la mamma morta venerdì sera schiacciata da una folla di ragazzini che cercavano la via d'uscita dalla discoteca "Lanterna Azzurra" di Corinaldo (Ancona), in fuga dagli effetti di uno spray urticante, spruzzato durante il concerto del trapper Sfera Ebbasta. Quella sera purtroppo hanno perso la vita, assieme alla mamma, anche cinque adolescenti.

 

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Eleonora era lì perché aveva accompagnato la figlia Gemma, la più grande di quattro bimbi, allo spettacolo del musicista di cui era fan.

 

Il marito di Eleonora, Paolo, ha rilasciato un'intervista, nonostante il dolorosissimo momento. Secondo quanto riporta il magazine Corriere.it, Paolo ha raccontato che le sue figlie gemelle di sette anni hanno scritto un bigliettino d'addio alla mamma. «Mi hanno chiesto di metterlo nella bara perché così la loro mamma lo leggerà per sempre». Sul bigliettino da una parte c'è il disegno di una bambina bionda e accanto ci sono cuoricini, farfalle, fiori, dall’altra vi è una cornice di cuori e di stelle e in mezzo il messaggio per Eleonora: «Cara mamma mi dispiace che sei morta...».

 

Il papà, tra le lacrime, ha detto: «Non posso stare qui a piangere tutto il giorno, ci sono quattro bambini piccoli che hanno bisogno di me. Devo riprendere il filo da dove l’ha lasciato lei. Non ce la farò mai».

 

 

Cos'è successo quella sera alla «Lanterna Azzurra»

 

Paolo ha raccontato che al concerto di Sfera Ebbasta c'era anche lui e che, poco prima della tragedia, aspettava assieme a sua moglie e a sua figlia lo spettacolo del trapper nel locale, finché ha sentito un odore acre, all'improvviso, che pizzicava la gola.

 

E, in un lampo, è arrivata una massa di ragazzini che lo ha trascinato fuori per uno o due minuti. Subito dopo Paolo ha iniziato a cercare la moglie e la figlia, finché ha ritrovato Gemma che urlava: «La mamma è giù». Ma Eleonora era già a terra.

 

Il ricordo di una mamma fantastica

 

«Mamma. Era soprattutto una mamma, straordinaria. Ed era iperattiva, su mille fronti tutti assieme. I nostri quattro figli erano il suo mondo, molto più della sua vita. E infatti ha donato la sua vita per Gemma. Lei ci ha raccontato che non soltanto Eleonora le ha fatto da scudo proteggendola finché ha potuto ma anche che, quando ha capito di non riuscire più a tenerla e a farle spazio per farla respirare, l’ha spinta forte via da lei. Ha messo assieme le sue ultime forze e le ha usate per salvare la sua bambina».

 

Il papà ha spiegato che a raccontare ciò che era accaduto agli altri figli ci hanno pensato le psicologhe, le quali sono state bravissime. Ma lui ammette di essere frastornato e di avere dentro un dolore indescrivibile.

 

«Faccio il giardiniere e adoro il mio lavoro ma ho pensato che forse lo cambierò, cercherò di trovarne uno che non mi tenga occupato e fuori casa per tante ore. Sennò come faccio a crescere i miei figli? Il più piccolo non ha nemmeno due anni».

 

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