Trapianto midollo

Trapianto di midollo: una nuova tecnica può portare alla guarigione anche con la donazione di un genitore non compatibile

Di Niccolò De Rosa
fecondazioneassistita
27 Luglio 2017
L'Ospedale Bambino Gesù di Roma annuncia una rivoluzionaria tecnica di manipolazione delle staminali che permette la donazioni del midollo anche da parte dei genitori, mai compatibili al 100% con i figli. Tale cura potrebbe rappresentare la salvezza per migliaia di bambini affetti da leucemia e tumori del sangue.
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L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha messo a punto una nuova tecnica di manipolazione cellulare che potrebbe rappresentare una svolta nella lotta alla leucemia infantile.

 

Tale approccio rivoluzionario offrirebbe anche ai bimbi con midollo trapiantato da un genitore, il quale non è mai completamente compatibile, le medesime probabilità di guarigione di chi invece riesce a trovare un donatore adatto.

 

Un successo della ricerca italiana

La sperimentazione è stata condotta dall'équipe del Prof. Franco Locatelli e i risultati ottenuti sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Blood, trovando anche l'entusiastica accoglienza della Società Americana di Ematologia (ASH).

Il metodo era già stato applicato per contrastare immunodeficienze e malattie genetiche (come talassemia), ma gli sforzi dei ricercatori italiani hanno allargato il range delle patologie trattabili alle leucemie e ai tumori del sangue.

 

Nello specifico, il trattamento cellulare è stato applicato a 80 pazienti con leucemie acute resistenti o con ricadute. Secondo il Bambino Gesù, grazie alla nuova tecnica le probabilità di guarigione definitiva si sono attestate oltre al 70%.

 

 

«Il trapianto di cellule staminali del sangue rappresenta una terapia salvavita per un elevato numero di pazienti pediatrici affetti da leucemia o da altri tumori del sangue, così come per bambini che nascono senza adeguate difese del sistema immunitario o con un'incapacità a formare adeguatamente i globuli rossi (malattia talassemica) - si legge nel comunicato ufficiale dell'Ospedale Bambino Gesù - Per tanti anni, l'unico donatore impiegato è stato un fratello o una sorella immunogeneticamente compatibile con il paziente. Ma la possibilità che due fratelli siano identici tra loro è solamente del 25%».

 

Per superare questo vincolo, fanno sapere i portavoce del Bambino Gesù, sono stati creati appositi "Registri dei Donatori Volontari di Midollo Osseo", che contano più di 29 milioni di donatori, e "Banche di Raccolta e Conservazione del Sangue Placentare", le quali rendono disponibili circa 700.000 unità in tutto il mondo.