Farmaci e bambini

Troppi farmaci ai bambini: l'Aifa lancia l'allarme

Di Irene Privitera
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25 Luglio 2014

L'Agenzia italiana del farmaco presenta i dati del Rapporto Osmed su “L'uso dei farmaci in Italia”. Per i piccoli da 0 a 4 anni il consumo è superiore rispetto alla fascia di età 15-44. Il 41% dei bimbi riceve almeno una prescrizione di antibiotico all'anno, non sempre appropriata
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Consumi e spesa farmaceutica in lieve aumento, con la fascia di età da 0 a 4 anni che fa un uso di medicine maggiore rispetto a quella che va dai 15 ai 44 anni.

 

Sono questi i dati del Rapporto Osmed su  “L’uso dei farmaci in Italia”, presentato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Dalla fotografia dell'anno 2013 riguardo al consumo dei farmaci nel nostro Paese emergono delle cifre tali da suscitare nei genitori un dubbio: quanto ne sappiamo riguardo alle cure da somministrare ai bimbi?

 

Probabilmente meno di quanto crediamo.

 

Un esempio su tutti: l'inappropriatezza prescrittiva degli antibiotici, nonostante le campagne intraprese dalla stessa Aifa. Il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani, afferma che “Alcuni scenari clinici non giustificano l’uso di antibiotici.

 

Le infezioni alle vie respiratorie, per esempio, hanno per oltre l’80% dei casi una causa virale e non batterica e quindi gli antibiotici non sono efficaci per trattarle”. Il 28% dei bambini tra 0 e 4 anni riceve almeno un farmaco per l'apparato respiratorio (+ 1,1% rispetto al 2012). Il 41% della popolazione tra 0 e 4 anni riceve almeno una prescrizione di antibiotico durante l’anno. Significative le differenze nelle diverse aree geografice: al Sud si verificano maggiori consumi. 

 

Troppi farmaci ai bambini: l'Aifa lancia l'allarme
| Contrasto

 

Positivo, invece, il trend di crescita nell'uso dei vaccini: complessivamente + 13,7%, aumento dovuto soprattutto alla commercializzazione di nuovi vaccini per l’età pediatrica tra cui antimeningococco e antivaricella. La maggiore spesa sul territorio per l’età pediatrica è tuttavia nella categoria antimicrobici, che è anche la quinta più prescritta in tutte le età. Il primo principio attivo prescritto nel nostro Paese, per tutte le fasce di età, è il Paracetamolo (rispettivamente al 36° e al 53° posto in Austria e in Germania). Oltre ai consumi (1,7 dosi al giorno la media nel nostro paese) anche la spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, complessivamente è aumentata: in totale lo scorso anno è arrivata a toccare 26,1 miliardi di euro, con aumento di 2,3 punti percentuali rispetto al 2012.

 

L'Agenzia italiana del farmaco rivela inoltre che in Italia il 70% dei farmaci che i genitori somministrano ai propri figli piccoli non è adatto a loro. Teniamo a mente che i  bambini non sono adulti in miniatura: hanno un metabolismo diverso rispetto agli adulti e non assorbono i farmaci alla stessa maniera dei genitori. In altre parole: non basta diminuire il dosaggio dei farmaci che usiamo abitualmente per curarli. I farmaci pediatrici, invece, hanno composizioni e formulazione specifiche e diverse rispetto a quelli testati sugli adulti. Pertanto, no all'improvvisazione. Regola che vale in qualsiasi caso quando parliamo della salute dei nostri figli. Affidiamoci sempre al parere dei medici e lasciamo che ci vengano consigliati i farmaci adatti alla tenera età dei bimbi.

 

Troppi farmaci ai bambini: l'Aifa lancia l'allarme