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Troppo caldo fa male allo sviluppo del feto

Di Sara De Giorgi
feto
06 Febbraio 2019
Il calore eccessivo causato dalle mutazioni del clima è legato alla crescita del numero di bimbi che vengono al mondo con cardiopatie congenite. Infatti, secondo uno studio americano, nuocerebbe ai più piccoli fin da quando sono all'interno del pancione. E' perciò importante fare in modo che le donne in dolce attesa evitino il caldo estremo, soprattutto nelle 3-8 settimane dopo il concepimento.

 
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Secondo uno studio pubblicato sul Journal of American Heart Association, rivista dell'American Heart Association, il calore causato dall'inquinamento nuoce al cuore dei bambini, fin da quando si trovano nel pancione della mamma.

 

Infatti, il calore eccessivo derivante dalle mutazioni del clima è purtroppo legato all'aumento del numero di bambini che nascono con cardiopatie congenite.

 

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Lo studio, in particolare, ha approfondito un'altra precedente ricerca sulle connessioni tra cardiopatie congenite infantili e l'esposizione al calore durante l'inizio della gravidanza (3-8 settimane dopo il concepimento, cioè il periodo critico). È infatti una verità scientifica che il calore causato dall'inquinamento possa determinare la morte delle cellule fetali o interferire con le proteine termosensibili, le quali svolgono un compito essenziale nello sviluppo fetale.

 

Dall'indagine, basata sulle proiezioni delle nascite tra il 2025 e il 2035 e sulla previsione dell'aumento dell'esposizione delle donne incinte al calore, è emerso che la crescita delle temperature potrà determinare fino a 7000 nuovi casi, in 10 anni e in ben otto stati (Texas, Georgia, California, Arkansas, Utah, Iowa, North Carolina, New York), di cardiopatie congenite in bambini.

 

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Shao Lin, la prima autrice della ricerca e professoressa della School of Public Health (Università di Albany, New York) ha affermato: «I risultati dello studio sottolineano la necessità di maggiore preparazione per affrontare il peggioramento di una condizione complessa. Occorre consigliare alle donne in dolce attesa di evitare il caldo estremo, soprattutto 3-8 settimane dopo il concepimento».

 

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