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Turista partorisce in Italia: dovrà pagare almeno 18.000 euro

neonatoprematuro
05 Aprile 2018
3.000 euro per il parto e 15.000 per la degenza. Un coppia di russi dovrà pagare un conto salato alla sanità trentina. Il loro bimbo è nato prematuro a fine febbraio mentre i due si trovavano in vacanza in Trentino. Ora sta bene, ma è ancora in ospitato nel reparto dell'ospedale S. Chiara di Trento.
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Una vacanza sulla neve, a Moena. Le prime contrazioni la sera dell'arrivo e poi il parto inaspettato: il proprio figlio che nasce prematuro al settimo mese di gravidanza.

 

È successo a fine febbraio a una coppia di turisti russi, in vacanza con amici in Trentino. Il bimbo sta bene, ma è ancora nell'ospedale in cui è nato, il S. Chiara di Trento, e dovrà rimanerci per un altro mese.

Il problema ora sono le spese mediche che la coppia deve affrontare: un conto di almeno 18.000 euro. Purtroppo la loro assicurazione non copre questo evento, come spiegano la tv locale Rttr e il quotidiano online Trento Today, e non ci sono convenzioni sanitarie tra Italia e Russia. 

 

La degenza quindi in ospedale potrebbe essere salata. E a carico loro.

Ci sarebbero per ora 3.000 euro per il parto e 15.000 euro per la degenza. "Purtroppo per noi è una cifra troppo grande" spiega le neomamma Anastacia.

 

La coppia avrebbe quindi preso in considerazione di richiedere il permesso di soggiorno, cosa che però è possibile fare solo dopo la scadenza del loro visto turistico, a maggio.