Tempo libero

Più tempo per tv o tablet come premio: ecco perché non è una buona idea

Di Irma Levanti
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21 Gennaio 2019
Uno studio canadese mette in guardia: usare gli schermi come ricompensa non fa che renderli più attraenti, con il risultato che i bambini ci passano davanti più tempo di quanto sarebbe opportuno

 
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"Se ti comporti bene puoi vedere i cartoni alla tv o giocare con il tablet o lo smartphone". Molti genitori usano questi strumenti come premi o, viceversa, la loro negazione come punizione

, ma bisognerebbe sapere che c'è un effetto collaterale: i loro bambini rischiano di passare più tempo davanti a uno schermo rispetto ai figli di genitori che non ne fanno questo uso.

 

Questa, almeno, la conclusione di un piccolo studio condotto in Canada da ricercatori dell'Università di Guelph, che hanno analizzato le abitudini in fatto di gestione di tv, tablet e smartphone in una settantina di famiglie con bimbi tra 18 mesi e cinque anni d'età.

 

Il primo risultato a emergere è che i bambini in questione passano davanti a uno schermo più tempo di quanto sarebbe appropriato per la loro età: circa un'ora e mezzo durante la settimana e circa due ore nel week end. Eppure, le linee guida canadesi sul comportamento sedentario raccomandano non più di un'ora al giorno per i bambini tra due e cinque anni, e niente tv o altri schermi sotto i due anni. Raccomandazioni condivise dall'Associazione dei pediatri americani e dalla Società italiana di pediatria.

 

Com'è ovvio che sia, lo studio ha messo in evidenza che a passare più tempo davanti a uno schermo sono i figli di genitori che a loro volta passano tanto tempo davanti alla tv o con tablet e smartphone. Il che significa che se si vuole ridurre la quantità di tempo che i bambini passano sul divano con uno schermo davanti o in mano bisogna dare il buon esempio, e per primi spegnere tv e tablet a favore magari di un'attività all'aperto.

 

Ma non solo: l'effetto è amplificato anche dalla possibilità di piazzarsi davanti uno schermo durante i pasti e soprattutto dall'abitudine a utilizzare gli schermi come ricompensa. "È un po' quello che succede quando utilizziamo dolciumi e caramelle come ricompensa: una mossa che ha l'effetto di incrementare l'attrazione che i bambini provano per questi alimenti" afferma la ricercatrice che ha guidato lo studio, Jess Haines. "Quando si utilizzano i dolci come premio si ottiene che i bambini amino sempre meno le carote e sempre più le caramelle e con gli schermi succede la stessa cosa". Dunque, meglio evitare.