Anno scolastico 2018-2019

Vaccini: basta un'autocertificazione per andare a scuola

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04 Luglio 2018
Per poter entrare in classe il prossimo settembre, potrebbe essere sufficiente presentare un'autocertificazione delle avvenute vaccinazioni, valida per un anno. Sarebbe questo il contenuto di un provvedimento amministrativo dei ministeri della Salute e dell'Istruzione
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Le dieci vaccinazioni obbligatorie da 0 a 16 restano? Sì. Ma non bisognerà più chiedere all'Asl la certificazione di avvenuta vaccinazione. Sarà invece sufficiente presentare un'autocertificazione. Valida un anno.

Sarebbe questo il contenuto di un provvedimento amministrativo dei ministeri della Salute e dell'Istruzione che verrà presentato domani in conferenza stampa e che è stato anticipato dall'Huffington Post, senza ricevere smentite.

 

Non sarà dunque più necessario presentare alcun documento sanitario che attesti l'avvenuta vaccinazione. Per poter iscrivere i propri figli al prossimo anno scolastico sarà sufficiente un'autocertificazione. 

Il foglio sarà da consegnare entro il 10 luglio, come già previsto dal decreto Lorenzin, e sarà valido per un anno. 

Inoltre si prevedono controlli a campione per verificare la correttezza delle autocertificazioni.

 

Come riporta Repubblica, questa mattina la ministra Giulia Grillo (Salute) ha risposto ad alcune interrogazioni proprio sui vaccini alla Camera. Ha parlato di "alleggerire gli oneri ricadenti in capo alle famiglie senza che vengano in alcun modo compromesse le positive finalità di prevenzione che vanno riconosciute, senza alcun dubbio, alle vaccinazioni; e dall’altra di consentire a tutti i minori di poter frequentare gli asili nido e le scuole dell’obbligo".

 

Aggiunge poi l'Huffington Post che i Ministeri, come spiega sempre Grillo, sono "al lavoro per individuare le iniziative più idonee" tenendo come "stella polare" la garanzia dei "diritti all'inclusione, all'istruzione e alla tutela della salute individuale e collettiva". Per il ministro "non si tratta di una semplice proroga, ma di una significativa semplificazione dell'onere documentale a carico dei genitori dei minori di anni 16, che frequentano le scuole di ogni ordine e grado e i servizi educativi per l'infanzia; non una misura temporanea, per così dire 'a tampone', ma un insieme di accorgimenti che rendano, progressivamente, sempre più pacifico e meno conflittuale il rapporto tra cittadino e istituzioni sanitarie e scolastiche".