Nostrofiglio

Vaccinazioni

Vaccini e autocertificazione: l'appello delle mamme dei bambini trapiantati

Di Irma Levanti
vaccinazioni_scuola

08 Agosto 2018
Per i bambini che, dopo un trapianto, devono prendere farmaci immunosoppressori le malattie infettive possono rappresentare un grave rischio. Un gruppo di mamme chiede a Governo e Parlamento di rivedere gli emendamenti del decreto Milleproroghe che prevedono possibilità di autocertificazione sullo stato vaccinale

Facebook Twitter Google Plus More

Oltre 88 mila firme in meno di una settimana. E il numero continua a crescere di minuto in minuto. È il risultato raggiunto in pochi giorni da una petizione lanciata su Change.org a sostegno di un gruppo di mamme di bambini sottoposti a trapianto di fegato, che chiedono al Ministro della salute Giulia Grillo, al Presidente del consiglio Giuseppe Conte e ai parlamentari di rivedere gli emendamenti del cosiddetto decreto Milleproroghe che rappresentano un depotenziamento della legge sull'obbligo vaccinale.

 

Il decreto prevede infatti la cancellazione del termine del 10 luglio per la presentazione alle scuole della documentazione ufficiale sullo stato vaccinale dei bambini, sostituibile con una semplice autocertificazione. Secondo le mamme dell'appello, una misura non sufficiente a garantire ai loro bambini, che per motivi di salute non possono essere vaccinati, una protezione sufficiente nei confronti di malattie infettive.

 

La campagna è partita da un gruppo whatsapp di mamme di bambini sottoposti a trapianto di fegato in seguito ad atresia delle vie biliari, una rara e grave condizione per la quale non esistono cure farmacologiche e che può essere trattata solo con un intervento chirurgico o, in caso di suo insuccesso, con il trapianto di fegato.

 

“Il trapianto è stato una salvezza per i nostri bambini. Non una passeggiata, sia chiaro: ma una luce nel buio, nonostante le difficoltà e i rischi” scrivono le mamme nell'appello, che è stato inizialmente diffuso sulla pagina Facebook dell'associazione Iovaccino, che l'ha poi convertita in petizione. Tra i rischi possibile, il più grande è l’immunosoppressione.

 

“Sapete cosa significa? In parole semplici, la soppressione di parte del sistema immunitario, necessaria a prevenire il possibile rigetto dell’organo trapiantato. Una condizione in cui quelle che per tutti voi potrebbero essere 'semplici' malattie, per i nostri bambini rappresentano il rischio di gravi complicazioni e conseguenze molto serie: una varicella o un morbillo, nei nostri bambini, avrebbero effetti devastanti sul fegato trapiantato. Le malattie virali sono molto pericolose per i nostri figli e rappresentano un rischio supplementare che abbiamo il diritto di non correre, perché può essere facilmente evitato”.

 

Proprio per questo la petizione chiede di fare un passo indietro sulle misure previste dal Milleproroghe. “Eccoci arrivati al dunque: l’autocertificazione delle vaccinazioni e la cancellazione del termine del 10 luglio per presentare la documentazione a scuola recentemente introdotte dal governo. Si vuole veramente giocare con la pelle dei nostri bambini? Noi non ci stiamo e non lo permetteremo mai!”


“I nostri bambini, tutti i bambini, hanno diritto a una protezione che un’autocertificazione non offre, perché non esiste nessuna garanzia di controllo, perché non è previsto un termine certo e a scuola si può entrare anche senza, perché le conseguenze di un abuso di questo strumento non sarebbero limitate a chi lo commette e ricadrebbero sugli altri, proprio sui più fragili”.

 

La campagna, che è accompagnata da un collage di foto degli occhi dei bambini trapiantati - “Guardate gli occhi dei nostri bambini perché crediamo che a questi occhi dovete tanto" – ha ricevuto il sostegno anche di alcune società scientifiche, in particolare la Società italiana di farmacologia (Sif), la Società italiana di tossicologia (Sitox) e la Società italiana di biologia e biofisica molecolare (Sibbm).