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Vaccinazioni

Vaccini per l'età fertile e la gravidanza: le raccomandazioni del Ministero della salute

Di Irma Levanti
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09 Agosto 2018
Morbillo, parotite, rosolia, varicella, più il richiamo difterite-tetano-pertosse ed eventualmente l’HPV: sono tutti i vaccini raccomandati in età fertile. E se si aspetta un bambino è opportuno fare l’antinfluenzale e il vaccino difterite-tetano-pertosse.

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Anche in gravidanza, o per chi ne sta cercando una, i vaccini sono strumenti importanti per la protezione della salute, della donna e del bambino. Lo ricorda una circolare del Ministero della salute, emanata il 7 agosto scorso e indirizzata, tra gli altri, agli assessorati regionali alla sanità.

 

La circolare fa il punto sulle vaccinazioni opportune per le donne in età fertile, che hanno intenzione di cercare una gravidanza e che già aspettano un bambino. Vediamole, sottolineando che l'argomento dovrebbe essere preoccupazione non solo delle singole donne, ma anche degli operatori sanitari, non sempre sufficientemente "sul pezzo", soprattutto per quanto riguarda le vaccinazioni in gravidanza.

 

Vaccinazioni in età fertile
"Alcune malattie possono incidere negativamente sulla fertilità o avere conseguenze sull’esito di una gravidanza" spiega una nota del Ministero che illustra la circolare.

 

Di conseguenza, per le donne in età fertile sono indicate, se non già immuni, le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia, varicella e papillomavirus (HPV) e i richiami decennali della vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse..

 

MPR e varicella

Attualmente sono in commercio sia vaccini trivalenti MPR e monovalenti varicella,
sia vaccini tetravalenti MPR-V. Secondo la circolare, “è opportuno proporre attivamente la vaccinazione con due dosi di vaccino MPR, con un intervallo
di un mese tra le dosi.

 

HPV

Per quanto riguarda il papillomavirus, secondo il Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019, l'età raccomandata per questa vaccinazione sarebbe il dodicesimo anno di vita. Tuttavia, "benefici possono derivare anche dalla somministrazione del vaccino in età superiore, specialmente se prima dell'inizio dell'attività sessuale".

 

Vaccinazioni in previsione di una gravidanza
In previsione di una gravidanza, è necessario che le donne siano protette nei confronti di morbillo-parotite-rosolia (MPR) e della varicella. Queste malattie infatti possono comportare elevati rischi per il nascituro se contratte dalla mamma durante la gravidanza, e specialmente nelle prime settimane di gestazione.


Per la varicella contratta nell’immediato periodo pre-parto, inoltre, può esserci grave rischio anche per la mamma.

 

Poiché sia il vaccino MPR che quello della varicella sono controindicati in gravidanza, è necessario che, al momento dell’inizio della gravidanza, la donna sia già vaccinata regolarmente (con due dosi) da almeno un mese.

 

Vaccinazioni in gravidanza
Nel corso della gravidanza sono raccomandate le vaccinazioni contro difterite, tetano, pertosse (dTpa) e influenza (se la gestazione si verifica nel corso di una stagione influenzale), che devono essere ripetute ad ogni gravidanza.


Di grande rilievo è la vaccinazione dTpa, in particolare per la protezione contro la pertosse. Questo vaccino è da effettuare ad ogni gravidanza, anche se la donna sia già stata vaccinata o sia in regola con i richiami decennali o abbia avuto la pertosse. Infatti, la pertosse contratta dal neonato nei primi mesi di vita può essere molto grave o persino mortale e la fonte di infezione è frequentemente la madre.

 

Il periodo raccomandato per effettuare la vaccinazione è il terzo trimestre di gravidanza, idealmente intorno alla 28a settimana, al fine di consentire alla gestante la produzione di anticorpi sufficienti e il conseguente passaggio transplacentare. Il vaccino dTpa si è dimostrato sicuro sia per la donna in gravidanza sia per il feto.

 

I vaccini da non fare in gravidanza
Poiché contengono virus  vivi attenuati, i vaccini contro MPR e varicella non possono essere somministrati in gravidanza, sebbene l’effettuazione accidentale della vaccinazione in donne che non sapevano di essere incinte non ha mai fatto registrare un aumento di aborti o malformazioni.

Per questo, è opportuno che le donne che intendono programmare una gravidanza siano informate della necessità di posticiparne la ricerca di un mese dopo la vaccinazione.

Anche la  vaccinazione anti-HPV non è attualmente consigliata durante la gravidanza, poiché non sono stati effettuati studi specifici sull’impiego del vaccino in donne gravide.