Servizio sanitario nazionale

Vaccini, eterologa, endometriosi, screening neonatale e altro: tutte le novità del Servizio sanitario

Di Irma Levanti
vaccino
14 Gennaio 2017
Sempre più vicina l'entrata in vigore dei nuovi Lea, i livelli essenziali di assistenza, fermi al palo da più di 15 anni. Entro fine mese dovrebbero diventare realtà.
Facebook Twitter More

Ci siamo. Dopo la firma del ministro della salute Beatrice Lorenzin, il decreto sui nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea) - cioè le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di un ticket - ha ricevuto anche quelle del premier Paolo Gentiloni e del ministro dell'economia Pier Carlo Padoan.

 

A questo punto mancano ancora alcuni passaggi istituzionali - obbligati, ma in teoria anche scontati - ed entro fine mese i nuovi Lea, insieme al nuovo nomenclatore delle protesi (il documento che stabilisce quali protesi e ausili per persone con invalidità o disabilità sono a carico del Servizio sanitario), dovrebbero essere realtà. Dopo ben 15 anni di attese. E dai vaccini alle malattie rare, ecco cosa cambia.

 

1. Vaccini


Diverse le "rivoluzioni" previste dai nuovi Lea, a partire dall'ambito vaccini, visto che al decreto è abbinato anche il nuovo piano vaccinale, quello che doveva essere il piano 2016-2018, ma nel frattempo è diventato piano 2017-2019.

 

Rispetto all'offerta attuale è prevista la somministrazione gratuita, senza ticket, di:

  • vaccini contro meningococco B, rotavirus e varicella per tutti i nuovi nati (oggi, per esempio, il MenB è offerto gratuitamente solo da alcune regioni e in compartecipazione di spesa da altre, ma nella maggior parte dei casi è completamente a carico delle famiglie);
  •  vaccino contro Hpv nei maschi undicenni (oggi è già offerto alle femmine dodicenni);
  • vaccino contro il meningococco tetravalente (A, C, W, Y135) negli adolescenti;
  • richiamo anti-polio negli adolescenti;

Al di fuori della fascia pediatrica, previsti anche vaccini contro pneumococco ed Herpes Zoster nei sessantacinquenni, che si aggiungono al vaccino antinfluenzale.

[Leggi anche: Influenza 2016/2017, tutto quello che bisogna sapere sui vaccini]

 

Tutti i vaccini per i nuovi nati


Con l'entrata in vigore del nuovo Piano vaccini, a tutti i nuovi nati verranno offerte le seguenti vaccinazioni: difterite, tetano, pertosse, epatite B, polio, Haemophilus influenzae tipo b, pneumococco, meningococco B, rotavirus, morbillo, parotite, rosolia, varicella, meningococco C.

 

2. Eterologa


Entrano di diritto nei nuovi Lea tutte le procedure di procreazione medicalmente assistita (PMA), compresa dunque l'eterologa. Finora, infatti, in alcune regioni (tra le quali la Lombardia) era completamente a carico dei pazienti.

[Leggi anche: Tutte le tecniche di PMA]


3. Screening neonatale


A parte alcune eccezioni, nella maggior parte delle regioni finora i neonati italiani sono stati sottoposti a screening solo per una piccola manciata di malattie: ipotiroidismo congenito, fenilchetonuria e fibrosi cistica. Ora vengono introdotti anche gli screening per la sordità congenita e la cataratta congenita e viene esteso a tutti i bambini lo screening neonatale esteso per le malattie mataboliche ereditarie, già offerto in alcune regioni.

[Leggi anche: Ipoacusia nei neonati e nei bambini, cause e diagnosi]

 

4. Endometriosi


Gli stadi clinici "moderato" e "grave" di questa malattia vengono inseriti nell'elenco delle malattie croniche e invalidanti, il che permetterà alle donne che ne soffrono - si stima siano circa 300 mila - di usufruire di alcune prestazioni specialistiche in completa esenzione.

[Leggi anche: Endometriosi, 13 cose che tutte le donne dovrebbero sapere]

 

5. Celiachia


Passa da malattia rara a malattia cronica. In realtà è solo una questione di classificazione, per il resto non cambia nulla: chi ne soffre continua a godere dell'esenzione delle prestazioni specialistiche di cui già godeva in passato.

 

5. Sindrome di Down


Come nel caso della celiachia, cambia la classificazione: da malattia rara a malattia cronica.

 

6. Autismo


Sono previsti:

  •  l'inserimento nel percorso di diagnosi e cura di nuovi metodi e strumenti, basati sulle più avanzate evidenze scientifiche disponibili;
  • il raccordo dell'assistenza sanitaria con le istituzioni scolastiche, per favorire l'integrazione sociale del bambino colpito da un disturbo dello spettro autistico;
  • nuovi interventi di sostegno, formazione ed orientamento per promuovere il coinvolgimento attivo della famiglia.

[Leggi anche: Autismo, che cos'è, sintomi, diagnosi e strategie]

 

7. Malattie rare


Viene ampliato il numero di malattie rare per le quali l'assistenza viene erogata in regime di esenzione: entrano nell'elenco 110 malattie in più.

 

I prossimi passaggi per i nuovi Lea


L'approvazione dei nuovi livelli essenziali di assistenza è praticamente definitiva, ma mancano tre step istituzionali obbligatori:
1. Un nuovo via libera della Conferenza Stato-Regioni, in programma giovedì 19 gennaio;
2. Via libera definitivo da parte della Corte dei Conti;
3. Pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto, che è a questo punto sarà a tutti gli effetti in vigore. Anche se - conviene dirlo subito - non è scontato che tutte le Regioni vi si adeguino subito.