21 gen -19 feb

Baby Acquario

acquario
20 Dicembre 2012
Nel 2013 il bambino del segno dell'Acquario sarà un po’ più maturo, più obbediente, più pronto ad assumersi le sue piccole responsabilità.
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2013: CHE COSA PREVEDONO LE STELLE

Avere a che fare con un piccolo Acquario è decisamente interessante e divertente, ma anche faticoso e impegnativo, in quanto il nostro eroe è un indipendente e in fondo anche un piccolo anarchico, ragion per cui non è tanto semplice fargli seguire delle regole. Quest’anno però per voi genitori sarà un’impresa un po’ più facile perché Saturno in aspetto all’Acquario (soprattutto i nati di gennaio) renderà il bambino del segno un po’ più maturo, più obbediente, più pronto ad assumersi le sue piccole responsabilità. Il tutto però senza perdere la sua creatività, la sua originalità, la sua personalissima visione del mondo, che fanno di lui una personcina davvero straordinaria.

LA CARTA D'IDENTITA' DELL'ACQUARIO

  • Pregi: originale, brillante, intuitivo, fantasioso, altruista, comunicativo

  • Difetti: disordinato, polemico, permaloso

  • Pietra portafortuna: zaffiro

  • Colore: blu, il colore della spiritualità

  • Da grande sarò: diplomatico, artista, commerciante, scienziato, matematico, tecnico informatico

  • Personaggi famosi: Giordano Bruno, Galileo Galilei, Wolfgang Amadeus Mozart, Franklyn Delano Roosevelt, Jules Verne, James Dean, Virginia Woolf, Fabrizio de André, Paul Newman, John Travolta, Shakira, Ronald Reagan, Peter Gabriel, Placido Domingo, Alice Cooper.

LA FIABA DELL'ACQUARIO (dedicata alle mamme in dolce attesa)

Ogni futura madre desidera che la creatura che porta dentro di sé sia a suo modo diversa e speciale. La mamma di un bimbo che nascerà illuminato dalla scintillante costellazione dell’Acquario sa che il temperamento artistico del suo piccolo non è secondo a nessuno.

Il nascituro amava visitare i musei insieme alla madre. Quando la donna restava a bocca aperta davanti a dipinti e sculture, il bimbo avvertiva una strana sensazione, come un tiepido oblò proprio al centro del pancino e le sue labbra si schiudevano come a cercare le parole più appropriate per descrivere un’inspiegabile meraviglia.

Il grembo materno era per lui il laboratorio di un pittore rinascimentale. Ogni particolare suscitava nel bimbo stupore e insieme il desiderio di lasciarvi un’impronta personale.

Le pareti increspate di quel tranquillo guscio erano rassicuranti, ma davvero poco originali. Dopo quasi nove mesi trascorsi circondato dalle medesime sfumature decise che era giunto il momento di esprimere il suo estro.

Nel fluido cristallino che lo avvolgeva, lievi pulviscoli cangianti danzavano come lucciole in una sera d’estate. Il bimbo distese le piccole mani come una preghiera fiduciosa lasciandoli adagiare sui palmi, poi li applicò intorno a sé, facendo in modo che si posassero sulle mura della sua piccola casa come farfalle su fiori variopinti. Fu molto soddisfatto del risultato: ora il suo nido scintillava di mille occhi d’oro.

Solo quella strana fune tesa come un ponte sospeso, proprio dove sentiva schiudersi un caldo oblò quando i dipinti facevano fremere la mamma, lo lasciava ancora perplesso. Era malleabile come argilla: il piccolo artista cominciò così a realizzare strane sculture che modificava a seconda del suo umore: tondeggianti, del tutto somiglianti a corolle spalancate quando si sentiva felice o avviluppate come spire di un serpente le rare volte che l’irritazione disegnava sul suo volto un’ombra di cipiglio.

A volte sentiva la madre descrivere il mondo che lo aspettava, dalla cameretta al corredino, declinato in tutti i colori che la tavolozza di un esperto pittore avrebbe potuto contenere, ad eccezione dell’azzurro e del rosa perché la mamma aveva preferito non sapere se il suo ventre arrotondato proteggesse come uno scudo un maschietto o una femminuccia.

Il piccolo Acquario però era più fantasioso della madre e pensava di ottenere un effetto tanto stupefacente quanto quello dei mille occhi dorati e delle sue sculture artistiche decorando la sua stanza di meravigliosi arabeschi e i suoi abiti di ricami con l’aiuto della sua instancabile immaginazione: la stessa che gli permetteva di tenere a freno la sua impazienza di venire al mondo prima che la costellazione dell’Acquario fosse entrata nel segno dei piccoli artisti come lui.

(Ilaria Prada)

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