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San Valentino

La storia di San Valentino: perché si festeggia

Di Niccolò De Rosa
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09 Febbraio 2017 | Aggiornato il 12 Febbraio 2018
Perché il 14 febbraio si festeggiano gli innamorati? Ecco la storia dietro la festa dedicata a San Valentino

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Perché la festa dell'amore cade proprio il 14 febbraio? E cosa c'entra San Valentino? Come spesso accade in questi casi religioni e credenze popolari si intrecciano per disegnare una tradizione che dall'antichità arriva fino ai nostri giorni.

 

Tradizioni, Santi e racconti

Intorno al V secolo la Chiesa cattolica, nella persona di Papa Gelasio I,  cercò di metter fine ai Lupercalia, il rito pagano per la fertilità con cui gli antichi romani omaggiavano il dio Lupercus (o Fauno) dandosi a pratiche di nudismo e festeggiamenti sfrenati. Troppo sfrenati per la nuova morale cristiana.

 

Papa Gelasio allora convertì quella festa di licenziosi istinti in una celebrazione dell'amore più alto, spostando la ricorrenza dal 15 febbraio ad un giorno prima, data che coincideva con il martirio del vescovo Valentino.

 

Questa figura nella tradizione cristiana viene fatta ricondurre a Valentino vescovo di Interamna, l'odierna Terni, che venne decapitato il 14 febbraio del 270 d.C. Secondo la leggenda questo sant'uomo un giorno udì litigare due fidanzati vicino al suo giardino. desideroso di riconciliare quella coppia di anime promesse, il vescovo andò dunque loro incontro  sorridendo e con una rosa in mano, riappacificando gli animi degli innamorati.

Quando la storia del piccolo miracolo si diffuse, gli abitanti della regione iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese.

 

 

Una seconda leggenda invece lega il destino di San Valentino come patrono dell'amore alla vicenda della giovane cristiana Serapia e del centurione romano Sabino. I due, innamorati ma divisi dalla fede, si rivolsero a Valentino per ottenere il matrimonio prima che la grave malattia di lei la uccidesse. Non appena il vescovo unì i due davanti a Dio, entrambi i giovani spirarono. A Valentino toccò la medesima sorte, perché i pagani, contrari al matrimonio, lo uccisero brutalmente.

 

Secondo alcuni però l'accezione più moderna della festa di San Salentino di deve ai Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer, il quale, nel componimento del «Parlamento degli uccelli» associa la festa al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia.

 

Va tuttavia detto che durante il Medioevo, in gran parte dell'Europa era opinione diffusa che a metà febbraio iniziasse l’accoppiamento degli uccelli, fatto che probabilmente ha contribuito a individuare nel 14 febbraio il giorno ideale la festa degli innamorati.

 

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