Carnevale

Carnevale: quando il bambino ha paura delle maschere

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24 Febbraio 2014 | Aggiornato il 24 Gennaio 2018
Una maschera divertente per un adulto, può invece essere paurosa per un bambino. E' quindi importante scegliere con attenzione il travestimento per il proprio figlio. Ecco i consigli della dottoressa Simonetta Gentile, responsabile di psicologia clinica dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, per un Carnevale in allegria e senza paure.
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Tra poco sarà Carnevale e come tutti gli anni negozi, cartolerie e supermercati hanno le vetrine piene di costumi per travestire i bambini. Si va dai personaggi dei cartoni, alle maschere più tradizionali. E davanti ad abiti così divertenti e colorati il genitore non resiste all'acquisto, convinto anche di fare la felicità del proprio figlio. Ma i bambini sono davvero contenti di mascherarsi con questi costumi?

"Il gioco del travestimento non sempre è compreso dai bambini, soprattutto i più piccoli" dice la dottoressa Simonetta Gentile, responsabile di psicologia clinica dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù. “Spesso il passaggio temporaneo da realtà a finzione non è immediato e la festa può trasformarsi in fonte di disagio”,

Molti bambini non sanno bene come rapportarsi alla maschera. Agli occhi del piccolo, cambiare identità anche se solo per gioco, può mettere ansia e addirittura paura. Questo perché i bambini non hanno ancora la consapevolezza del confine che intercorre tra realtà e finzione. “Nella prima infanzia, alcuni bambini particolarmente sensibili possono anche essere molto turbati, tanto da aver paura delle maschere”, dice Simonetta Gentile.

(Leggi anche: CARNEVALE: 10 CONSIGLI SULLA SICUREZZA DEI BAMBINI e le paure dei bambini)

Ecco 4 consigli per un travestimento sereno

  1. Si deve spiegare bene il significato del travestimento. Occorre essere certi che il bambino abbia chiaro che si tratta di un gioco. Si deve far capire che la nuova identità dura un tempo limitato (il giorno del Carnevale) e in uno spazio definito (la festa, la sfilata dei carri). Dopo la festa tutto tornerà come prima: ognuno riprenderà la propria identità.

  2. ll genitore deve mettere da parte il desiderio di vedere il proprio figlio vestito di tutto punto con un travestimento scelto e comprato da lui. Ma decidere insieme al bambino il travestimento più appropriato, casomai può indirizzare la scelta verso personaggi che rappresentano valori positivi (ma senza forzare).

  3. Non eccedere nella spesa per la maschera: la fantasia del bambino è in grado di compensare ogni mancanza rispetto al costume perfetto.

  4. La scelta migliore è costruire il costume insieme al bambino. In questo modo si crea un momento di condivisione tra genitori e figli. E in più fare qualcosa di artigianale (scegliere le stoffe, i cartoncini, tagliare e cucire...) stimola la manualità e la creatività del piccolo. Inoltre lo aiuta ad acquistare maggior consapevolezza di quel che si sta facendo e a comprendere che il travestimento è una finzione creata insieme a mamma e papà e quindi a non averne paura.

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